Contropiede Azzurro

Beffa Sassuolo, un pasticcio di Manolas cancella la rimonta del Napoli

Sassuolo-Napoli 3-3 (34′ aut. Maksimovic , 38′ Zielinski , 45+1′ rig. Berardi, 72′ Di Lorenzo, 90′ rig. Insigne , 95′ rig. Caputo )

Per un centimetro in meno, per un secondo in più. Insigne aveva sbloccato al 22′ la partita con una magia delle sue, ma la sua posizione di partenza era irregolare per questione di pochi centimentri, come chiaramente si vede in foto; a recupero già scaduto invece Manolas– appena entrato- commette una sciocchezza clamorosa e atterra Haraslin- quando ormai il giocatore del Sassuolo aveva praticamente perso palla. Le partite col Sassuolo in trasferta sono sempre stregate, e anche il Mapei Stadium quest’anno non ha portato fortuna agli azzurri ( si ricordi la finale di Supercoppa). Sul resto della partita qualcosa però è da eccepire; ancor prima di Manolas,  Nikola Maksimovic era stato autore di uno splendido autogol sul tiro di Berardi e di molti altri errori da far accaponare la pelle. In generale nel secondo tempo- dopo il rigore siglato al 45′  sempre da Berardi- l’approccio del Napoli è timido; e dal 60′ c’è solo il Sassuolo, che colpisce un palo e una traversa. Lorenzo Insigne- da gran capitano- trascina i suoi e prima regala uno splendido assist a Di Lorenzo, e poi segna il rigore (apparentemente) decisivo- proprio nello stadio in cui due mesi fa sbagliò. Nel finale Manolas distrugge un capolavoro; nel mezzo, un rigore solare non visto nè dall’arbitro Marini nè dal VAR- Mazzoleni-  per un fallo in area su Politano; per Massimo Donati di DAZN non c’è niente, e francamente forse a qualcuno serve un oculista.

Gattuso conferma Mertens prima punta, supportato dal tridente Politano-Zielinski-Insigne. In porta, davanti alla coppia Rrahmani-Maksimovic, c’è Meret, mentre a sinistra tocca a Hysaj. Ritmo subito alto in campo, con Caputo che si crea lo spazio per il primo guizzo dopo 10 minuti e trova la deviazione in angolo sul tiro di punta. Al quarto d’ora ecco la traccia in profondità per Berardi che calcia col piede meno debole, il destro, fermato dalla parata con i piedi di Meret. Dopo qualche difficoltà iniziale, il Napoli al 22′  si fa vedere in avanti con Insigne che fa il classico movimento a rientrare e conclude dalla distanza, guadagnando un angolo. Sugli sviluppi dello stesso corner, il capitano azzurro realizza uno splendido gol a giro ma il Var annulla per fuorigioco. Passata la mezz’ora il match si accende definitivamente e crea una sequela di emozioni fino all’intervallo. Il Sassuolo sblocca con la punizione defilata di Berardi, deviata da Maksimovic di testa per la beffa del portiere. La reazione degli ospiti è immediata e porta al pari di Zielinski, ben servito in orizzontale da Demme e letale col mancino a effetto dal limite. In chiusura di primo tempo, però, i ragazzi di De Zerbi producono una splendida combinazione tra Rogerio e Djuricic e sull’assist del brasiliano conquistano calcio di rigore per il colpo in ritardo di Hysaj ai danni di Caputo; trasformazione centrale dal dischetto di Berardi che riporta avanti i suoi

A inizio ripresa la reazione del Napoli è arrivata con buoni venti minuti di ritardo, dando il tempo al Sassuolo di sprecare il tris con Defrel e Djuricic ma anche di appellarsi alla sfortuna per la traversa di Berardi e il palo di Caputo nel giro di due minuti. Segnali, forse, visto che passato lo spavento il Napoli di Gattuso ha iniziato a giocare un altro calcio, più veloce e verticale, ma soprattutto più pericoloso. Appena due minuti dopo il secondo legno neroverde Insigne ha pescato in area Di Lorenzo per la rete del 2-2, sfiorando poi con Fabian Ruiz – su regalo di Ferrari – il timbro del sorpasso prima dei fuochi d’artificio finali. Al 90′ Haraslin, da poco entrato, ha atterrato in area Di Lorenzo regalando a Insigne il rigore del vantaggio, vanificato al 95′ da un altro intervento scellerato di un subentrato, questa volta Manolas sullo stesso Haraslin, con Caputo che ha firmato il definitivo 3-3.