Benevento: una promozione per la città

L’attesa è stata lunga, ma alla fine dopo 87 anni il Benevento è approdato in serie B.

L’ha fatto forse nella stagione che non ti aspetti, con avversari abituati ad altre categorie a partire dal Lecce, battuto nettamente in uno stadio “Vigorito” pieno forse oltre il limite della capienza.

La festa continuerà nei prossimi giorni ed è il momento per tutti  di godersela.

Alcune dichiarazioni del dopo promozione del “paron” Oreste Vigorito resteranno, però, probabilmente nella mente dei tifosi e di tutti gli addetti ai lavori per molto tempo.

Il proprietario del Benevento Oreste Vigorito
Il proprietario del Benevento Oreste Vigorito

“Stare lontano mi ha insegnato che si può essere proprietari della società e delle azioni, ma la squadra è della città” ha dichiarato in conferenza stampa l’uomo che ha sempre creduto di poter ottenere la promozione.

Possono sembrare parole di convenienza, dettate dal momento, dalla presenza dei tifosi impazziti di gioia. Ed invece in quel pensiero è racchiuso quello che dovrebbe animare ogni presidente di una squadra di calcio dalla serie A alle serie dilettantistiche.

Gli uomini si avvicendano, passano, a volte ritornano ma la città è sempre quella, i tifosi sono sempre là con i capelli bianchi, con i nipoti nella mano pronti a prendere il posto dei nonni.

L’essenza del calcio dovrebbe partire da questo. E poi Vigorito ha toccato un altro tasto importantissimo: “Stamattina – ha raccontato – mi ha chiamato una persona importante nel mondo del calcio, e mi ha detto siete l’icona del calcio pulito e meritavate di andare in B già da diverso tempo”.

La rincorsa conclusasi quest’anno effettivamente poteva avere successo  molto prima. Il Benevento ha sfiorato in più di un’occasione la promozione e forse non l’ha raggiunta prima non per propri demeriti. Ma questa oramai è acqua passata che non può e non deve inquinare la soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo.

Vigorito ha avuto anche parole di elogio per Auteri ed i suoi ragazzi. Parole che hanno travalicato i meriti sportivi per andare a cogliere la qualità umana di un gruppo che ha voluto fortemente raggiungere questo traguardo.

Basta pensare, a questo proposito, che la squadra ha conquistato ben 13 punti in più nel girone di ritorno scalando la classifica con una continuità di rendimento basata su una grande organizzazione di gioco a partire dalla difesa, vero punto di forza della formazione guidata da Auteri, passando per un centrocampo all’altezza del compito e finendo con un attacco dove hanno segnato tutti.

Grazie all’impresa del Benevento, se la Salernitana saprà conquistare la salvezza che appare alla portata, la Campania potrà raggiungere anche il suo record di squadre presenti nelle due serie più importanti del calcio italiano.

Giovanni Gaudiano

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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