Benvenuto a Napoli Hirving, mentre Careca “manda al diavolo” Icardi

E’ finalmente giunta l’ora di Hirving Lozano. Quattro mesi trascorsi da quando il messicano disse ‘sì’ al Napoli e ad Ancelotti, senza dubbi, senza remore, aspettando con pazienza che il PSV, Raiola, Giuntoli, Chiavelli, De Laurentiis e magari pure Tommaso si mettessero d’accordo. Il grande pubblico si è riscaldato poco alla volta ed oggi sa che il Napoli è più forte e più competitivo. Tenta qualche piccolo procuratore locale di sminuirlo dicendo ““Non ha la qualità di Lorenzo, ma gli piace partire dallo stesso ruolo. Vale anche per Amin Younes: sono dei triploni. “ E tenta un sito “Il Posticipo” (che è un prolungamento della Gazzetta dello Sport) di insinuare il dubbio nel valore di Lozano:” Messicani d’Italia – Lozano, una storia Tricolor da scrivere: ma come sono… i capitoli precedenti?”   Cominciano le esercitazioni di tiro al bersaglio mentre il Napoli si presenterà all’Artemio Franchi come la squadra da battere, prima competitors dei bianconeri ancora in cerca degli 11 titolari con esuberi che potrebbero destabilizzare l’umore di tante star ancor più con un allenatore rigido nei suoi schemi mnemonici.

Lozano dunque, ( anche se assente per qualche altro giorno per dovere della burocrazia) mentre non si placano le polemiche intorno al nome di Icardi che si identifica poi nell’eterna sfida Juventus-Napoli. Il potere bianconero continua a mettere in atto una continua azione di disturbo per ogni trattativa che avanza il Napoli e il Corriere dello Sport, oggi ha titolato : “Prigioniero, il Napoli irritato con la Juve: disturba Icardi”. E stupisce non poco la pazienza di De Laurentiis in questa attesa non condivisa da Antonio Careca che al “Mattino” dichiara : “Ma davvero stiamo ancora aspettando la sua risposta? Ma se non vuole venire vada al diavolo. Ma ha capito cosa è il Napoli, cosa è il San Paolo, cosa sono i tifosi azzurri? Ha capito che fare gol con quella maglia non ha valore al mondo? Io penso che se non vuole venire, meglio che non venga. Io fossi nel Napoli non perderei neppure un secondo in più. Poi il Napoli il numero 9 ce l’ha ed è forte”.

E se qualcuno più giovane non conosce Antonio Careca, è pregato di vedere e rivedere tutti i filmati disponibili, e dopo avrà assaporato la centesima parte di quel che Careca era in campo: dovrà convenire che è un pezzo della Grande Bellezza di “quel” Napoli. Non aveva il fisico di Lukaku, non aveva la velocità di un Traoré, Mbappè o Sanè : la palla l’accarezzava, l’addomesticava, la indirizzava con quella dote che si chiama “classe”. “Vada al diavolo”, dice Careca mentre si riaccendono le speranze dopo il nuovo avvicinamento (indiretto) di James Rodriguez. Un altro giocatore che, come Lozano, ha stretto la mano ad Ancelotti e tenta di arrivare a Napoli e soltanto “al” Napoli.
Diana Miraglia

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