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Blocco Napoli mercato, di cosa parliamo e cos’è il saldo a zero?

Blocco Napoli mercato, di cosa parliamo e cos’è il saldo a zero?

Il mercato del Napoli subisce una limitazione a causa del mancato rispetto di un parametro economico. La sessione invernale di calciomercato non si apre infatti alle stesse condizioni per tutte le società di Serie A. Le prime decisioni della Commissione indipendente di vigilanza sui bilanci delle società professionistiche di calcio e basket hanno imposto restrizioni operative ad alcuni club, con effetti diretti sulle scelte sportive e finanziarie. In particolare, Napoli e Pisa potranno operare esclusivamente a saldo zero: ogni acquisto dovrà essere compensato da una cessione di pari valore. Non si tratta di un blocco totale, ma di un vincolo che riduce sensibilmente il margine di manovra, in particolar modo per le squadre che intendono rinforzarsi a stagione in corso.

Alla base del provvedimento c’è lo sforamento di uno dei parametri economici previsti dal regolamento federale, quello che misura il peso del costo del lavoro sui ricavi complessivi. Per Napoli e Pisa questo rapporto ha superato i limiti consentiti, facendo scattare automaticamente la sanzione prevista in caso di prima irregolarità.

L’indicatore preso in considerazione dalla Commissione di vigilanza è il cosiddetto “costo del lavoro allargato”, uno strumento di controllo già utilizzato anche in ambito UEFA. Nel calcolo rientrano tutte le spese legate al personale – dagli stipendi agli oneri accessori fino ai costi connessi – messe a confronto con il fatturato complessivo del club.

Il regolamento stabilisce che, per non subire restrizioni, questa percentuale non debba superare l’80% dei ricavi. Oltre quella soglia entrano in vigore meccanismi correttivi graduali. Nel caso delle due società coinvolte, non essendoci precedenti violazioni, la Commissione ha optato per una misura intermedia: mercato consentito, ma solo senza aumento dei costi, escludendo quindi il blocco totale delle operazioni.

Il confronto con il modello UEFA

Il Napoli ha manifestato più volte il proprio dissenso rispetto alla decisione. In ambito europeo, infatti, il sistema di controllo finanziario, il fair play finanziario, prevede un percorso più articolato prima di arrivare a restrizioni così incisive. Le prime risposte a un’irregolarità sono solitamente sanzioni economiche o accordi correttivi, mentre il blocco del mercato rappresenta l’ultima opzione, applicata solo in caso di reiterate violazioni.

Nel dettaglio, il costo del lavoro allargato del Napoli si aggira intorno ai 240 milioni di euro annui, considerando sia gli stipendi lordi sia gli ammortamenti. La politica contabile del club prevede di concentrare gran parte del costo dei cartellini nei primi anni di contratto, una scelta che consente di generare plusvalenze più elevate in fase di cessione. Tuttavia, questo approccio ha contribuito ad aumentare il peso complessivo del costo del lavoro, risultando decisivo nella valutazione della Commissione indipendente.

Cosa comporta il vincolo del saldo zero

La limitazione imposta impedisce qualsiasi incremento del costo complessivo della rosa. In termini pratici, ogni operazione in entrata deve essere compensata da una cessione che liberi risorse equivalenti, sia sul piano dei cartellini sia su quello degli ingaggi. Non sono quindi ammessi investimenti netti.

Il vincolo non riguarda soltanto gli acquisti definitivi, ma si estende anche a formule alternative come i prestiti onerosi o i contratti particolarmente pesanti dal punto di vista salariale. Le società coinvolte sono costrette a muoversi con estrema cautela, bilanciando esigenze sportive e sostenibilità finanziaria. Una misura simile era già stata applicata alla Lazio nella scorsa sessione estiva.

Gli altri parametri sotto osservazione

Il controllo sui conti dei club non si esaurisce con il costo del lavoro.

Il sistema di vigilanza prende in esame anche l’indice di liquidità, che valuta la capacità di far fronte agli impegni a breve termine, e l’indice di indebitamento, che misura il rapporto tra debiti complessivi e ricavi. Indicatori che, insieme, determinano il quadro complessivo della solidità finanziaria delle società professionistiche.

Al fine di evitare sanzioni, è necessario che tali parametri siano rispettati. Infatti le sanzioni divengono più aspre  quando ripetutamente, per due sessioni consecutive una squadra non rispetta uno o più indici, la sanzione più grave arriva addirittura al blocco totale del mercato.

A cura dell’avv. Claudio Russo, esperto di diritto sportivo

 

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