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Bologna arrabbiato? Napoli di più

Vittoria netta, di carattere del Napoli che avrebbe potuto festeggiare i tre punti conquistati nella battaglia contro il Bologna ma che ancora una volta un ‘condizionale’ si mette di traverso. Neanche il tempo di rivedere  Faouzi Ghoulam tornare su quella fascia dialogando con Insigne, che l’ennesimo infortunio lo ha fermato. “Un trauma distorsivo al ginocchio sinistro”, fa sapere la Società, che domani a Villa Stuart potranno accertare.

Resta comunque la  grande vittoria del Napoli che non vuole rinunciare alla rincorsa: con 47 punti e a tre dalla quarta, vuole affrontare la terribile settimana con quella sfrontatezza  che può diventare la sua forza. Un’intera settimana per riposare, preparare, studiare, programmare e carburare con una fiducia rinnovata dopo aver vinto con qualità una partita difficile. Il Bologna si era messo sulla scia del Verona, Genoa, Spezia e Sassuolo per spaventare gli azzurri da un bel po’ attanagliati dalla paura o dall’indecisione: hanno trovato invece 11 uomini arrabbiati, pronti a ribattere colpo su colpo. Senza ghirigori, badando all’essenza, il Napoli ha cercato e trovato tre gol di squadra: il primo, di un grande Insigne, su assist di Zielinski; il secondo di Osimhen e il terzo ancora del capitano che ha fatto riposare i defribillatori dopo il gol subito alla solita maniera.

Dunque, i protagonisti anche goleador: Insigne sempre più leader e Osimhen che ha ripreso il filo dove si era interrotto. Da Bologna al Bologna, due gol per iniziare a studiare il ‘nuovo’ che questo ragazzo può dare al Napoli. Contro il Bologna, Osimhen , dopo quello segnato, si è letteralmente mangiato un gol che Insigne gli ha propiziato come dono personale dopo un’azione travolgente: “Tieni, è per te”. Non gli è riuscito il tocco ma ha aperto il Napoli a un gioco diverso da quello ‘arrangiato’ finora. E gli avversari lo temono, lo pressano, lo attaccano: dopo quasi due mesi, il Napoli è tornato a giocare non soltanto a vincere. Ed ora faccia a faccia per vincere con le grandi, anche perdendo.

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