Cà nisciun’ è fesso!

Dopo gli acquisti già ufficializzati di Manolas e Di Lorenzo, la strategia di mercato del Napoli prevede una fase in cui si dia priorità alle cessioni degli elementi in esubero. Con Diawara passato alla Roma e il duo Sepe/Grassi trasferitosi al Parma in prestito con obbligo di riscatto, si è iniziato a sfoltire la rosa, ma i colpi più importanti da realizzare in uscita restano tanti.
Il presidente De Laurentiis, però, non ha alcuna intenzione di svendere i propri gioielli e per questo alcune trattative vanno a rilento. Ma come dargli torto quando afferma di essersi stufato di dover acquistare sempre a prezzi alti, prezzi che calano immotivatamente quando decide di vendere? Verdi, per esempio, pagato lo scorso anno 25 milioni, è giusto che mantenga più o meno la stessa valutazione, anche se nella scorsa stagione non è stato brillante come ci si aspettava a causa di alcuni problemi fisici. Perderci due/tre milioni ci sta, ma pensare di acquistarlo al di sotto dei 20 milioni è irragionevole. Stesso discorso vale per Inglese, per il quale il patron azzurro chiede 30 milioni, cifra di sicuro trattabile, ma che non potrà mai scendere al di sotto dei 22/23 milioni, considerata la qualità e l’età dell’attaccante. Così come un altro nodo da sciogliere al più presto è quello relativo a Hysaj. L’albanese, infatti, che fino alla stagione scorsa aveva una valutazione, forse esagerata, di circa 40 milioni, oggi ne varrebbe meno della metà. Per non parlare di Mario Rui e Rog che qualcuno vorrebbe acquistare a prezzi di saldi.
E no, così non va, e ha ragione il presidente a impuntarsi pretendendo il giusto, soprattutto in virtù dei prezzi che si sentono in giro per giocatori pressoché sconosciuti. Quindi, da uomo di cinema e ammiratore del grande Totò, il buon Don Aurelio ci tiene a far sapere a tutti che… Cà nisciun’ è fesso!

BOBO

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