CADE LA ROMA, JUVE SEMPRE PIÙ SU

Denis esulta dopo la rete del 2 a 0 su rigore

Lazio perde anche ad Empoli, Milan e Torino crescono. Stasera Fiorentina di scena al Mapei Stadium e il big match Napoli-Inter per la vetta

Edoardo Reja, allenatore dell'Atalanta
Edoardo Reja, allenatore dell’Atalanta

In attesa di Sassuolo-Fiorentina e Napoli-Inter che potrebbero cambiare qualcosa in vetta alla classifica, il week end ha regalato a sorpresa la sconfitta casalinga della Roma ad opera dell’Atalanta di Reja. Lo 0-2 firmato Gomez e Denis, insieme al 6 a 1 al Camp Nou di martedì, non passeranno inosservati agli occhi sia dei tifosi che della dirigenza. L’affluenza del pubblico ogni settimana è sempre più in calo, probabilmente a causa della scarsa emozione che la squadra trasmette in ogni partita: mancano convinzione, cattiveria, voglia di vincere che, come la Juve ha dimostrato in queste stagioni, sono ingredienti fondamentali per vincere uno scudetto. Un complimento va a colui che è stato definito il “Ferguson d’Italia” da parte del dirigente Pierpaolo Marino, ovvero Edy Reja: l’Atalanta all’Olimpico ha ampiamente meritato i tre punti, dando la solita dimostrazione che nel calcio le idee hanno sempre valore, anche quando si affronta una squadra nettamente più forte.

Mario Mandzukic autore del gol vittoria
Mario Mandzukic autore del gol vittoria

Continua, invece, la rincorsa della Vecchia Signora alle parti alte della classifica. La vittima questa settimana è stata il Palermo, sconfitto al Renzo Barbera dalla rete di Mandzukic. 4 vittorie consecutive e la Juventus è già tornata in piena zona Europa a sole 3 lunghezze dai giallorossi. Chiunque abbia considerato i bianconeri fuori dalla lotta per le prime posizioni all’inizio del campionato ha commesso un grande errore, come lo sta commettendo chi ritratta le opinioni di qualche mese fa. La Juventus ha dovuto investire per sopperire alla perdita di grandi giocatori e per lo più sono stati acquistati giovani, forse a prezzi troppo elevati, che di certo non sono calciatori di seconda fascia. I bianconeri son troppo forti per stare fuori dalla lotta scudetto e tra qualche settimana sicuramente insidieranno anche il primo posto se dovessero continuare così. Ed è giusto precisare che per riuscire in ciò è bastato tornare al 3-5-2 di contiana memoria.

M'Baye Niang
M’Baye Niang

Il momento nero della Lazio sembra che non sia intenzionato a concludersi. Ad Empoli è arrivata la quarta sconfitta su 5 partite che sicuramente ha gettato un po’ d’ombra sulla squadra e su Pioli, seriamente a rischio esonero se la situazione non dovesse migliorare. Lotito probabilmente avrà già perso la pazienza, anche se la responsabilità di tutto questo dovrebbe spettare soltanto a lui. Il Torino ha battuto sabato il Bologna, dando continuità al successo di Bergamo della scorsa settimana. Mihajlovic ha vinto largamente contro il suo passato, continuando a credere in giovani come Romagnoli, Donnarumma e Niang che pian piano stanno riportando in alto il Milan.

Antonio Di Natale, che il 20 dicembre appenderà probabilmente le scarpette al chiodo
Antonio Di Natale, che il 20 dicembre appenderà probabilmente le scarpette al chiodo

Il Frosinone ha centrato l’ennesimo successo casalingo, uscendo dalla zona retrocessione e condannando il Verona ad una settimana nera, forse decisiva per Mandorlini che potrebbe essere esonerato. Il Carpi espugna Marassi, ribaltando l’iniziale svantaggio grazie ai veterani Borriello e Zaccardo ed approfittando dell’inferiorità numerica dei grifoni. L’Udinese invece ha portato a casa l’intera posta al Bentegodi contro il Chievo grazie alla doppietta dell’ex Thereau, nonostante la bufera scoppiata in settimana a causa della notizia che vedrebbe vicinissimo l’addio al calcio di Totò Di Natale, un simbolo per l’intera città di dedizione ed attaccamento alla maglia che in questo mondo è difficile trovare.

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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