Secondo i dati elaborati da Calcio e Finanza, il Cagliari è tra le squadre che hanno superato il 90% di occupazione media dell’impianto: un dato, sottolinea Tutto Cagliari, che misura il rapporto tra spettatori e capienza disponibile, evidenziando quanto uno stadio riesca davvero a vivere e pulsare durante le partite. E in questo senso, Cagliari si conferma una piazza calda, compatta e fortemente legata alla squadra.
Inoltre, come ricorda Cagliari Today, una data, 15 giugno 1997, rappresenta lo spartiacque nei rapporti tra le tifoserie di Napoli e Cagliari. Quel giorno all’allora Stadio San Paolo si giocò lo spareggio salvezza della stagione 1996/97 tra Cagliari e Piacenza. A vincere e rimanere in Serie A furono gli emiliani, allora allenati da Bortolo Mutti a discapito dei rossoblù di Carletto Mazzone per 1-3. Ma la rivalità si scatenò a sorpresa quando il pubblico neutrale si schierò dalla parte dei biancorossi. Una giornata rimasta impressa nella memoria dei tifosi rossoblù e tramandata alle nuove generazioni, tanto da diventare soggetto di un docufilm, intitolato “Deu ci seu”.
Un episodio raccontato però con scarsa obiettività da tifosi arrabbiati che, perdendo quella partita furono retrocessi. Poco emerge che sullo stadio erano presenti pochissimi napoletani del tutto estranei alla partita e che a un certo momento tifarono per la squadra allenata da chi avrebbe allenato il Napoli l’anno successivo. Da tanto poco nasce una rivalità tanto grande pressocchè unilaterale ma che potrebbe risultare ‘fastidiosa’ venerdì prossimo quando all’Unipol Domus sarà vietato ancora una volta l’accesso ai tifosi azzurri.