Contropiede Azzurro

Calcio e business, l’Inter dovrà valutare l’idoneità di Christian Eriksen

Dopo il dramma vissuto in campo, la notizia rassicurante è stata la breve videochiamata di Christian Eriksen ai propri compagni che sperano di rivederlo presto in campo. Il luminare dottor Carù ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai Radio1, ha detto: “ Se è una patologia curabile e le condizioni del cuore possono essere riportate ad una situazione non di rischio, il giocatore in teoria potrebbe tornare a giocare”. Ma, il presidente della Società Italiana di Cardiologia dello Sport Lucio Mos, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo si è mostrato pessimista circa la possibilità del giocatore  di mettere piede in campo, almeno in Serie A: “La regolamentazione italiana è la più severa del mondo: Eriksen tornerà a giocare? Con la legislazione italiana dubito che potrà scendere in campo in futuro in Italia. I protocolli attuali sono rigidi, quindi non proporremo alla FIGC alcuna modifica a quello attuale. Andrebbero cambiati quelli europei, che sono più larghi rispetto ai nostri”.

Così  una testata come Calcio e Finanza, che fa del calcio e business la sua attività principale , ha voluto informare lettori e tifosi di quali siano gli aspetti economici, sottolineando ancora che la cosa più importante sia stata la salvaguardia della vita del danese. 


Nell’Accordo Collettivo firmato tra l’Associazione Italiana Calciatori e la Lega Serie A, è prevista l’ipotesi dell’inidoneità e della inabilità: 

per inidoneità si intende la condizione morbosa del Calciatore (certificata dalla competente A.S.L. o equivalente struttura pubblica ai sensi delle leggi e dei provvedimenti amministrativi applicabili) che ne rende totalmente impossibile la prestazione lavorativa a titolo definitivo o temporaneo;

per inabilità si intende la condizione morbosa del Calciatore che, pur non implicando l’impossibilità totale di rendere la prestazione, è comunque tale da non consentirgli di partecipare ad allenamenti che non siano esclusivamente di recupero funzionale.

“Qualora l’inabilità del Calciatore per malattia o infortunio, ovvero la sua inidoneità come sopra definite, si protraggano oltre i 6 (sei) mesi, la Società può richiedere al CA la risoluzione del Contratto ovvero la riduzione alla metà della retribuzione maturanda dalla data della richiesta fino alla cessazione dell’inabilità e comunque non oltre il termine di scadenza del Contratto”.

“Qualora la malattia o l’infortunio dovessero determinare l’inidoneità definitiva del Calciatore, come intesa e accertata sub 15.1., la Società ha diritto di richiedere immediatamente al CA la risoluzione del Contratto”.

Da un punto di vista di bilancio, inoltre, nell’ipotesi in cui Eriksen non dovesse tornare a giocare, l’Inter dovrebbe registrare una svalutazione dell’intero valore del cartellino, pari a circa 18 milioni di euro.