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Calcio e Finanza: debiti e ricavi

In modo approfondito,  Calcio e Finanza ha analizzato i principali numeri dello stato patrimoniale delle società che hanno partecipato al massimo campionato nella stagione 2024/25. Guardando, in particolare, anche al rapporto tra i debiti e il fatturato, che può essere considerato un elemento chiave per comprendere quanto il debito pesi effettivamente sulla capacità dei club di generare ricavi.

Club come Genoa (235%)Como (234%)Roma (226%) e Parma (209%) mostrano un indebitamento lordo superiore di oltre due volte rispetto ai ricavi, una condizione che implica una struttura finanziaria rigida e una forte dipendenza da  operazioni straordinarie, rifinanziamenti o dal supporto degli azionisti (infatti per i giallorossi circa 1/3 del debito fa riferimento a debiti verso soci per finanziamenti).

Subito sotto questa soglia si collocano diversi club di medio-alta fascia, tra cui Lazio (193%)Cagliari (186%)Verona (150%) e Juventus (140%), con particolare impatto per i bianconeri da un lato dalla straordinarietà del Mondiale per Club come impatto sui ricavi e dall’altra l’alto valore di debiti da factoring.

Scendendo ulteriormente nella classifica, Inter (116%) e Napoli (103%) si collocano appena sopra la soglia del 100%, seppur con una differenza (come vedremo): l’indebitamento del club nerazzurro è legato in larga parte ai debiti finanziari, quello del club partenopeo ai debiti da calciomercato (a cui fanno da contraltare crediti rilevanti),

Infine Calcio e Finanza riporta la classifica dei debiti finanziari netti, che tiene conto della liquidità disponibile con la fotografia della realtà dove il Napoli (-47%) rappresenta il caso più evidente di posizione finanziaria netta positiva, con una liquidità ampiamente superiore ai debiti finanziari.

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