Calciomercato 2010 – 2019: Napoli in passivo di 161,9 Milioni

Il mercato invernale non si è ancora aperto ufficialmente, e già si susseguono voci, indiscrezioni e (poche) notizie sui prossimi trasferimenti dei calciatori.

E dal Napoli, che dopo parecchi anni deve intervenire sulla propria rosa a gennaio non per alzare ulteriormente l’asticella ma per recuperare il terreno perduto, ci si attende una sessione di mercato particolarmente attiva.

La società azzurra per la verità a gennaio non ha quasi mai effettuato acquisti clamorosi, ma alcuni dei giocatori più importanti degli ultimi anni sono stati presi proprio nel cosiddetto “mercato di gennaio”, e ci si augura che nel prossimo si possano individuare calciatori che ripercorrano in maglia azzurra il cammino degli acquisti “invernali” Jorginho e Ghoulam.

Il Napoli d’altra parte nell’ultimo decennio è stato tra le società più attive in quanto a compravendita di calciatori e, contrariamente a quello che ci si aspetterebbe a sentire molte delle critiche mosse alla proprietà azzurra, il saldo dei movimenti effettuati tra acquisti e cessioni è risultato complessivamente negativo.

Un interessante studio del CIES Football Observatory che ha riguardato le quarantadue squadre dei principali cinque campionati europei sempre presenti in massima serie in tutte le ultime dieci stagioni, colloca il Napoli al quattordicesimo posto tra le società con il saldo da calciomercato in passivo.

In particolare, lo sbilancio tra quanto speso per gli acquisti e quanto incassato per le cessioni dei giocatori è stato complessivamente di 161,9 milioni di euro.

Non è vero dunque che la società azzurra non ha speso o che ha speso meno di quello che ha ricavato dalle cessioni; il problema forse è che in alcune occasioni, soprattutto nell’ultimo periodo, il Napoli ha speso male acquistando calciatori di valore tecnico non pari a quello di mercato, o comunque non funzionali al progetto azzurro.

 

Franco Marchionibus

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