Contropiede Azzurro

Caos totale con  un braccio di ferro tra i club e le Nazionali

Dieci giorni fa il Presidente De Laurentiis pose il problema delle convocazioni in Nazionale ed ora è caos totale con  un braccio di ferro tra i club e le Nazionali, impegnate dalla prossima settimana nelle qualificazioni per il Mondiale 2022 del Qatar.

Domani si giocheranno le partite di campionato e subito dopo tutti i convocati dovranno raggiungere la sede della propria Nazionale. Per l’Italia Mancini ha convocato anche gli interisti Bastoni, Barella, Sensi e in centrocampista dello Spezia Ricci che potranno raggiungerla sede se le Ats lo permetteranno. Al momento il club nerazzurro ha registrato un’altra positività oltre i 4 già in isolamento ( D’Ambrosio, Handanovic, De Vrij e Vecino) e nello Spezia si son registrati 3 casi. Anche per Lukaku ed Eriksen l’interrogativo è d’obbligo.

L’allarme in tutta Europa resta altissimo e i divieti son divenuti  molto preoccupanti. Già nella giornata di ieri, è emerso il contrasto tra la Federazione Senegalese e quella Francese che ha fatto divieto a tutti i tesserati della Ligue 1 e Ligue 2 di raggiungere le rispettive sedi.

La Germania ha imposto regimi restrittivi al rientro così il Bayern Monaco ha deciso di negare Lewandowski alla Polonia, impegnata in Inghilterra, e Alaba all’Austria in trasferta in Scozia. Lo stesso ha fatto l’HerthaBerlino trattenendo l’ex rossonero Piatek.

La Fifa aveva già sospeso le gare di qualificazioni della Conmebol, la confederazione sudamericana, e da ottobre ha concesso deroghe ai club che ora possono rifiutarsi, in determinate condizioni, di rilasciare i giocatori alle Nazionali. A tal  proposito  il presidente Gianni Infantino ha chiarito: «La Fifa non può andare contro le decisioni dei governi di vietare spostamenti o imporre quarantene. Possiamo solo lanciare un appello alla solidarietà affinché i governi accettino eccezioni per i calciatori».

Tante decisioni che dovevano essere prese in tempo perché senza uniformità si rischia di falsare le competizioni. La Uefa ha trasferito molti match di Champions e EL in altre città, e  farà lo stesso per i quarti di finale. Per ora l’Europeo non è a rischio: entro il 7 aprile le 12 città ospitanti devono confermare la partecipazione. L’Italia c’è, in bilico invece Scozia e Irlanda.