Carlo Ancelotti proverà a zittire tutti, ma tra gli episodi ‘contro’ anche l’infortunio di Koulibaly

Ieri era il turno di Allegri, a seguire Gattuso, poi Prandelli, addirittura Reja: tutti aspettano l’esonero, eppure le voci libere dicono tutt’altro. Tutti sanno che le prossime partite potranno indirizzare scelte e futuro.

Il noto giornalista Franco Ordine, ai microfoni di Radio Goal (Kiss Kiss) ha detto:” Ancelotti sa bene come procedere. Anzi non mi è sembrato confuso. Ma qualche problema è all’origine iniziando il campionato con 7 rinnovi da stabilire. Poi gli episodi, da ultimo quello con l’Atalanta: 2-1, possibile rigore per il 3-1 e 2-2. Un cumulo di episodi iniziati da Napoli-Cagliari che ti mandano nella parte sbagliata della classifica. Certo un clima meno teso avrebbe giovato”.

Ne è convinto anche Piero Carmignani, un ex portiere del Napoli, anni 72-77 che fu soprannominato Gedeone proprio dai napoletani per qualche ‘papera’ perdonata. “L’unico a poter tirar fuori il Napoli – ha detto -è Ancelotti che col suo staff, sta in mezzo tra i giocatori e la società. Però più parla, più parla e meno credibile diventa perché il lavoro di sgrossatura deve farlo lo staff”.

Udinese – Napoli come ultima spiaggia? “Nemmeno per idea, – dice Valter De Maggio- visto che lunedì Carlo Ancelotti terrà la conferenza stampa di presentazione dell’ultima partita del girone Champions contro il Genk.

A Udine, arriverà il Napoli – si spera – arrabbiato e cattivo per portare i primi tre punti dopo una scorta sgradevole di pareggi e incontrerà una squadra che, dopo il ritiro punitivo, ha battuto 4-0 il Bologna qualificandosi per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sarebbe doveroso tacere su voci, smentite dal presidente in modo categorico, ma in tanti continuano a parlare di rischio esonero, in caso di sconfitta, già dopo la gara di sabato. Carlo Alvino, a radio Kiss Kiss si è chiesto se sia maggiore la speranza di vincere, oppure se sotto sotto qualcuno covi l’auspicio della sconfitta, anzi spera “ che Ancelotti venga mandato via perché è più innamorato delle proprie idee che del Napoli. Ho difficoltà in questi giorni a sintonizzarmi su quelle che saranno le scelte tecniche e tattiche di Ancelotti. Il Napoli ha bisogno di uomini veri, di gente con la testa sgombra. Ad oggi la fragilità mentale ha condizionato il cammino del Napoli”.

Come scenderà in campo il Napoli a Udine e con quale modulo, è l’ultimo dei problemi di cui tutti i tifosi sperano doversi preoccupare da gennaio in poi. Sabato dovranno scendere in campo tutti coloro che sentono quel qualcosa in più che soltanto il campo può placare. Ma anche tutti coloro che non saranno costretti ad una sosta in infermeria: due giorni fa un febbrone ha fermato Mertens che potrebbe però farcela; ieri Koulibaly ha lavorato a parte in seguito ad un trauma contusivo alla spalla sinistra rimediato nell’allenamento mattutino.

Ecco, un cumulo di episodi, troppi, che dovrebbero unire più che dividere: comunque agli 11 che scenderanno in campo domani pomeriggio con la Maglia Azzurra, è bene ricordare che durante Udinese-Bologna, quei quattro gatti sugli spalti hanno intonato “noi non siamo napoletani”.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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