Carlo Ancelotti saluta portando il Napoli agli ottavi di Champions League

Napoli-Genk 4-0

Probabilmente Josè Callejon – nell’abbracciare il suo tecnico alla fine della partita tra Napoli e Genk- già sapeva come sarebbe andata a finire: la Società Calcio Napoli- alle 23.38 di un martedì conclusosi con la qualificazione agli ottavi di Champions League degli azzzurri- annuncia con un tweet che Carlo Ancelotti non è più da quel momento l’allenatore del Napoli.                                         Finisce nel modo più amaro e triste il ciclo del tecnico di Reggiolo al Napoli- alla fine di un breve incontro con il presidente Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli – nel quale le parti altro non fanno che ratificare quanto già era stato deciso. Sembra ormai fatta per l’arrivo di Gennaro Gattuso, pronto a subentrare al suo ex allenatore ed amico con un contratto da 6 mesi più l’opzione di prolungamento per la stagione successiva.

Le voci  circa il futuro di Ancelotti si erano fatte sempre più pressanti in settimana, e delicata era la sfida del San Paolo contro il Genk, ultima partita della fase a gironi della Champions League: l’obiettivo è blindare una qualificazione meritata e ampliamente alla portata degli azzurri. Il tecnico di Reggiolo nella sua ultima da allenatore del Napoli esclude ancora una volta Lorenzo Insigne; davanti a far coppia con Mertens c’è Arkadiusz Milik, tornato dopo i problemi addominali delle ultime settimane. La partita si dimostra da subito indirizzata verso il binaro giusto; al 2′ sugli sviluppi del primo calcio d’angolo battuto dagli azzurri Koulibaly salta più in alto di tutti e  la palla si stampa sulla traversa; dopo neanche un minuto il 17enne portiere del Genk Vandervoort combina un disastro quando sul retropassaggio di un difensore riesce a dribblare Mertens ma non Milik, che andando in pressione gli ruba facilmente palla e segna, portando gli azzurri in vantaggio al 3′.  Mertens prova un gol fantastico dal limite dell’area, la palla prende una strana traiettoria ed esce fuori di poco; ma anche il Genk si fa vedere dalle parti di Meret con Paintsil, che al termine di una serpentina lascia partire un tiro bello e violento che esce di pochissimo fuori. Il Genk spreca anche occasioni clamorose come al 16′, quando da una palla persa a centrocampo da Fabian Ruiz nasce il contropiede che porta Onuachu a tu per tu con Meret, ma fortunatamente il nigeriano sbaglia lo stop e manda la palla a lato. Al 26′ arriva il raddoppio del Napoli: Di Lorenzo, scattato sul filo del fuorigioco, chiude il triangolo iniziato da Allan e mette un cross basso al bacio per Milik, che taglia sul primo palo e col piattone destro batte Vandevoort. Al 36′ Callejon viene lanciato in porta, Vanderoort gli impedisce di colpire e lo atterra in area di rigore; l’arbitro Cakir non può far altro che assegnare il calcio di rigore, e Mertens lascia l’opportunità di segnare dal dischetto ad Arkadiusz Milik che con facilità spiazza il portiere e realizza la sua prima tripletta in maglia azzurra.   La superiorità degli azzurri è netta, ma in attacco il Genk si rende pericoloso alla fine del primo tempo ancora una volta con Onuachu, che dopo uno scambio con Ito manda a sedere prima Koulibaly e poi Fabian e va al tiro, con la palla che va di pochissimo sopra la traversa.

Nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo Marek Hamsik riceve il saluto del San Paolo, posticipato per disposizioni della UEFA; l’ex capitano, salutato anche dal suo ex allenarore Edy Reja, si commuove e prende la parola:  “Questa è la mia casa, e’ sempre una gioia tornare”

Nel secondo tempo la partita del Napoli è di gestione; al 72′ Carlo Ancelotti regala l’esordio in Champions League a Gianluca Gaetano, subentrato al posto di Zielinski, per poi fare spazio a Llorente e Lozano subentrati a Milik e Callejon: non viene concesso neanche un minuto a Lorenzo Insigne. Al 75′ De Norre praticamente effettua una parata sul tiro di Callejon in area di rigore; Cakir assegna il secondo rigore della gara e sul dischetto stavota va Mertens, che col cucchiaio batte Vandervoort e porta il Napoli sul 4-0.  Nel finale il Genk al seguito di una mischia in area di rigore colpisce anche un palo, ma alla fine il risultato non cambia; considerando il risultato della partita tra Salisburgo e Liverpool giocata in contemporanea (0-2), la classifica del girone E alla fine dice: Liverpool 13, Napoli 12, Salisburgo 7, Genk 1, in attesa del sorteggio di lunedì 16 Dicembre per capire chi sarà l’avversario del Napoli agli ottavi.

Alla domanda dei giornalisti sul suo futuro, Carlo Ancelotti aveva risposto che si augurava di restare sulla panchina del Napoli, comunque ribadendo la sua posizione: mai si è dimesso e non si sarebbe dimesso nemmeno in questa occasione.  “Domani ci sarà un incontro tra me e De Laurentiis, verrà fatta una valutazione con presidente e società, sono nelle loro mani: Valuteremo insieme il da farsi”.   Non si è aspettato che la notte portasse consiglio, il dado ormai era tratto; Carlo Ancelotti lascia salutato dalla tristezza dei suoi giocatori, ma lascia da gran signore.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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