Castaldo, un leader tra un’inesauribile fame di gol e l’amore di un pubblico eccezionale

“Castaldo è un giocatore fantastico, l’ho sempre ammirato da avversario, fa reparto da solo, è intelligente, ha fisicità, è fastidioso in maniera incredibile e gli faccio i miei complimenti perché si sta portando da solo il peso di un reparto che non sempre ha fatto bene”. Le parole del tecnico dell’Avellino Foscarini al termine della gara vinta contro lo Spezia riassumono la grande importanza di Castaldo per questa squadra. Nei momenti decisivi c’è sempre il suo zampino grazie ai suoi 184 cm di altezza e ad un famelico desiderio di goal che a 36 anni non sembra intenzionato a placarsi.

La vittoria nella gara di ieri contro lo Spezia ha portato momentaneamente fuori dalla zona play-out i lupi, che hanno bisogno di qualche risultato favorevole nelle sfide di oggi per sperare di mantenersi in zona salvezza. Castaldo con grande cinismo ha siglato il suo dodicesimo goal stagionale, trascinando i biancoverdi in un match difficile, nonostante gli spezzini non avessero nulla più da chiedere al campionato. I cambi, a cui Foscarini è stato costretto (Ardemagni per l’infortunato Ngawa e Morero per Kresic colto dai crampi), si sono rivelati l’arma vincente di una sfida sicuramente non decisiva, ma che potrebbe rappresentare un primo passo verso la salvezza diretta.

“Ringrazio i giocatori perché tanti hanno giocato incerottati. E l’altro ringraziamento lo faccio al pubblico perché grazie a loro mi sono sentito stasera un allenatore da Serie A”. Così Foscarini ha elogiato la sua squadra ed esaltato un pubblico eccezionale presente ieri sera al Partenio-Lombardi che ha creduto nella vittoria fino alla fine. Questa stagione per l’Avellino non è stata semplice ma, nonostante questo, il supporto della tifoseria non è mai mancato. Lo stesso Castaldo ha dimostrato il suo attaccamento alla piazza irpina con la sua gioiosa esultanza sotto la curva e le sue dichiarazioni post gara: “Ho visto un pubblico da Serie A, l’ho detto tante volte, hanno fatto la differenza e sono stati fondamentali. Ma non abbiamo fatto ancora niente, c’è un’altra battaglia da vincere e ci seguiranno anche a Terni in tanti, abbiamo bisogno di loro. Ora ci godiamo questa vittoria”. 

L’Avellino non vinceva da un mese, ovvero dall’esordio di Foscarini sulla panchina biancoverde contro il Perugia. Indipendentemente da quello che succederà oggi sui campi delle pretendenti alla salvezza, come ha dichiarato il tecnico irpino, “abbiamo fatto metà dell’opera, l’altra metà dovremo farla a Terni”.

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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