Chapeau monsieur Carlo, la Dacia Arena è azzurra

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA. CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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UDINESE – NAPOLI 0 – 3

Commento tecnico a cura di ENZO BARBA,  BASTIONE CHATEAU VOLTURNO

Bellissima e convincente vittoria del Napoli, da grande squadra europea, che epugna per la terza volta consecutiva la Dacia Arena di Udine con un secco 3 a 0.  Re Carlo per l’ennesima volta (ma ormai è consuetudine e sarà sempre così), mette in campo una formazione diversa prevedendo un 4- 4- 2 con l’inserimento a sorpresa di Verdi che doveva tenere basse le ali friulane, mentre al centro in coppia con la “belva” Allan confermava Zieliski per sfruttare al meglio la sua progressione ed attaccare il centro con uno-due rapidi con Milik e Ciruzzo Mertens, mentre in difesa Malcuit ha la sua chance (e dobbiamo essere onesti la sfrutta in modo strepitoso, forse uno dei migliori in campo). Ma i piani del nostro fantastico allenatore durano giusto 75 secondi. In un allungo sulla fascia Verdi si infortuna (speriamo che non sia nulla di grave) e lascia pertanto il campo. Re Carlo non si lascia intimidire dalla complicazione e lancia Fabian spostando Zieliski sulla fascia. Intuizione fantastica, al 13esimo su pressione in attacco del Napoli Zieliski ruba palla e la scarica sullo spagnolo Fabian che scarta un friulano, elude behrami e rientrando di destro (piede non preferito) insacca a giro alle spalle di Scuffett!!! Gol mostruoso, bellissimo, spettacolare! L’allenatore dell’Udinese tenta in tutti i modi di sovvertire le sorti dell’incontro cambiando a volte modulo e inserendo giocatori freschi spronando i suoi. Ma il tutto provoca solo tanta foga e buona volontà, ma quest’anno il Napoli sa vincere le partite anche di fisico, sa giocare di fino ma sa anche soffrire e buttare la palla in avanti o in tribuna se ce ne bisogno. II tempo, inizia sulla falsa riga del primo, tanta foga ma l’Udinese non è mai molto pericolosa, la fase difensiva migliora di partita in partita anche se stasera Albiol mi è sembrato soffrire un po’ la dinamicità di Lasagna. Ma un ottimo KK e un Karnezis attento hanno davvero reso meno complicata la veemenza bianconera. Nel mezzo del secondo tempo(73′) il capolavoro di Mr Ancellotti, che legge come pochissimi la partita in corso. Capisce che c’è bisogno di palleggio a centrocampo e sostituisce Milik (fino a quel momento molto voglioso ma privo di spunti interessanti) con Marek. In pratica la partita finisce lì. Il Napoli si impossessa del centrocampo e annienta gli avversari. Da una azione in verticale velocissima e bellissima Callejon servito da Malcuit in area si vede ribattere il tiro con una mano da un difensore Udinese. Rigore e cartellino giallo. Dal dischetto Ciruzzo non sbaglia: GOOOOL!! L’Udinese si sgretola, noin c’è più, il Napoli fa accademia e all’85esimo dopo appena 30 secondi che è entrato, Marco Rog recupera palla progressione uno-due con Mertens GOOOOL ….. 3 a 0!! e partita finitaaaa Migliori in campo Fabian, Allan, Malcuit, ma è tutta la squadra che è favolosa, gioca un calcio moderno, europeo, che fa divertire e che sa anche soffrire e che ha come interpreti non i singoli, ma tutta la squadra, panchinari compresi. Chapeau Monsieur Carlo, la copertina è vostra e da domani testa a Parigi!!
Enzo Barba
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