Che fine hanno fatto Rafael e Grassi?

Rafael e Grassi, portiere e centrocampista del Napoli
Chalobah
Chalobah
GABRIEL_ROSA
Gabriel

C’è qualcosa nel Napoli che non torna. Opinionisti e tifosi continuano a domandarsi, increduli, come mai si preferisca dare più spazio a quei calciatori che sono in prestito, come Gabriel e Chalobah  che molto probabilmente l’anno prossimo saranno restituiti al mittente, invece di far giocare calciatori altrettanto giovani per i quali sono state investite somme importanti.

Pur se è vero che Rafael nello scorso campionato non ha brillato, non si può dire che sia inferiore al Gabriel visto finora. Sarebbe stato sicuramente più opportuno tentare di recuperarlo, facendolo accomodare in panchina, come secondo di Reina, senza ricorrere all’inutile prestito secco di Gabriel. Così facendo si è solo sfiduciato un calciatore che, prima del grave infortunio, aveva mostrato discrete qualità, deprezzandone la valutazione sul mercato.

Per non parlare di Grassi, unico acquisto del Napoli nella sessione invernale di calciomercato e presentato come uno dei maggior talenti in prospettiva del calcio italiano. Per ottenerlo, la società azzurra ha sborsato circa 10 milioni di euro, ma finora, a Napoli, nessuno ha avuto la possibilità di apprezzarne le tanto decantate qualità. Sarri, infatti, nel ruolo dell’ex Atalanta, continua a preferirgli Chalobah, pur sapendo che a fine stagione tornerà al Chelsea.

Entrambe le situazioni creano stupore e perplessità tra la tifoseria e i giornalisti partenopei che non sanno spiegarsi un così strano comportamento della società. Sarebbe quindi il caso che Giuntoli o Sarri spiegassero i reali motivi delle loro scelte obiettivamente opinabili che, oltre ad apparire autolesionistiche, sembrano non aver alcun senso logico.

Beatrice Rey

 

BEATRICE REY
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1 Commento

  1. mi fa strano leggere questa cosa. perchè ? bah, non saprei forse perchè sono stati mandati via due giocatori come zuniga e de guzman che avrebbero, loro si, dare un contributo alla causa che tanto ci piace. invece sono stati cacciati nel silenzio della stampa napoletana.

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