Chi vuol comprare i gioielli del Napoli, paghi secondo le regole del mercato

Dinnanzi alla porta della SS Calcio Napoli, sembra che il Presidente Aurelio De Laurentiis abbia fatto affiggere il cartello “RESPECT”. Il Napoli è un grande club a livello europeo e chi vuole comprare uno dei suoi gioielli è giusto che paghi secondo le regole di un mercato impazzito: è il caso di Hamsik, di Inglese e di Jorginho.

Per Hamsik è sembrata eccessiva la richiesta di 30milioni per la cessione al Tianijn Quanjian guidato da Paulo Sousa che spera nell’accordo tra le due società. Intanto Hamsik spinge verso una trattativa ‘morbida’ per poter firmare un contratto tra i 12/13 milioni l’anno. Perché il Napoli dovrebbe fare sconti? Marek Hamsik ha firmato un contratto di 6,48 lordi che al netto risulta di 3,5 milioni l’anno con scadenza 2020 e, nell’anno del patto per lo scudetto, mai avrebbe chiesto la cessione che pure avrebbe portato 40 milioni nelle casse del Club azzurro. Lo slovacco, dopo una grande prestazione in Euro 2016, fu corteggiato dal Chelsea, Man United, Psg e Atletico Madrid, poi, l’adeguamento del contratto che scade tra due anni. Oggi De Laurentiis chiede 30 milioni per lasciarlo partire dopo avergli scritto “questa è casa tua”.

Per Inglese acquistato a gennaio dal Chievo per 10 milioni più bonus, il Napoli chiede oggi 20 milioni allo stesso Chievo e al Bologna che cerca un ariete per il probabile 3-5-2 che adotterà Pippo Inzaghi; la richiesta è tuttavia considerata troppo alta nonostante il Bologna abbia incassato i 20 milioni per Simone Verdi.

Anche l’operazione Jorginho sembra essere ostacolata dalla richiesta di De Laurentiis ritenuta esosa: sembrano troppi i 60 milioni trattabili chiesti e il City finge di guardare altrove per poi tornare sui suoi passi. Il suo agente, Joao Santos, ha parlato della trattativa a conferma dell’interessamento da parte dei citizens che vorrebbero rafforzare il proprio reparto:
Jorginho sta bene al Napoli, però c’è una trattativa con il Manchester City e questo è il motivo per cui non parliamo di rinnovo con gli azzurri. Stiamo parlando di un ragazzo per il quale il Manchester City rappresenta l’opportunità della vita. Ma attenzione: non sarebbe triste se rimanesse a Napoli. Anzi. Il ragazzo a Napoli si trova bene ed è felice. Sarebbe scontento, eventualmente, perché perderebbe una grandissima occasione come il Manchester City. Può succedere di tutto. È ancora tutto aperto…”

Qualcosa è cambiato anche a livello di trattative da pari a pari: il Napoli sonda il terreno e i prezzi, oggi, lievitano di poco rispetto agli ultimi tre anni quando si sparava alto appena De Laurentiis mostrava interesse per un giocatore che magari si concedeva mal volentieri ad accettare Napoli. Dopo la cavalcata Sarri, il Napoli in Champions a pieno titolo, con rimpianti per uno scudetto scippato e, infine con Carlo Ancelotti, un vincente, sulla panchina, il vento è cambiato.
Diana Miraglia

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