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Atalanta – Napoli, dirige Daniele Chiffi

Il match della ventiseiesima giornata di campionato, Atalanta-Napoli, domenica 22 febbraio alle 15:00, sarà diretto dal signor Daniele Chiffi della sezione di Padova. Gli assistenti saranno: Dario Cecconi di Empoli e Davide Moro di Schio. Il IV ufficiale sarà Luca Zufferli di Udine, mentre al VAR ci sarà Gianluca Aureliano di Bologna, coadiuvato da Aleandro Di Paolo di Avezzano.

Daniele Chiffi, ingegnere gestionale, ex mezzofondista, inizia ad arbitrare nel 2002 nelle serie minori e nel 2013/14 approda alla CAN B : proprio nel maggio 2014 fa il suo esordio in SERIE A dirigendo Sampdoria-Napoli (2-5). Dal 2018 figura nell’organico della CAN A e nel 2022 riceve la nomina di arbitro internazionale.

Con l’Atalanta, Chiffi conta 14 precedenti con 6 vittorie e 5 sconfitte mentre con il Napoli fino allo scorso campionato contava uno score di 2 pareggi e ben 10 vittorie, mentre quest’anno ha fischiato Milan-Napoli (2-1) e Bologna-Napoli (2-0).

Dunque l’ultima vittoria da ricordare è quella al Maradona dello scorso campionato, Napoli-Juventus (2-1) quando Chiffi fece infuriare un po’ tutti lasciando che Thuram fosse graziato dopo un fallaccio su Anguissa e Locatelli su Politano. Ma, quest’anno, a San Siro, con il Milan, ha fatto di meglio come riportato dal Corriere dello Sport che assegna un voto di 4,5 spiegando:  Il solito Chiffi: che non decide, che aspetta un suggerimento, una dritta, che non è centrato sulla partita, si trova sempre in mezzo all’azione. Commette errori gravi, non all’altezza: manca un rigore, il rosso arriva col sostegno.”

Anche l’ultima prestazione in Coppa Italia per Bologna-Lazio non è stata convincente e il Corriere dello Sport paragona Chiffi a Don Abbondio: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare. Potrebbe andar bene anche per Chiffi, maestro nel non decidere: non fa nulla su Lucumi, che s’allarga (il braccio resta fermo ma è largo) su Isaksen; non fa nulla sulla leggera trattenuta (no VAR, ma sul campo…) di Ferguson che si era perso Dele Bashiru. Insufficiente nel complesso.

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