Cinque su cinque: ma non è un Napoli solo formato trasferta

La notizia non è che il Napoli abbia vinto ma che l’abbia fatto con il minimo scarto perché quest’anno la squadra azzurra, che ha abituato tutti molto bene, sa imporsi anche così.

E’ bene intendersi gli azzurri avrebbero potuto chiudere l’incontro con altro punteggio, almeno altre quattro palle gol sono state sprecate, e poi Rocchi e il Var ci hanno messo lo zampino non concedendo a Mertens un rigore evidente anche a occhio nudo.

Nel salotto di Premium l’ex arbitro De Marco aveva elogiato la direzione dell’arbitro toscano, che rappresenterà l’Italia ai Mondiali, poi l’imbarazzo di dover ammettere il grave errore dopo la segnalazione con un messaggio dai social. De Marco ieri sera era, comunque, in ottima compagnia visto che nelle telecronache, pur con il replay, nessuno ha evidenziato la mancata assegnazione del penalty.

Rocchi, comunque, ha anche gestito male i cartellini a partire dalla mancata ammonizione a Dzeko e comminando, dopo poco, la prima sanzione a Jorginho che non aveva toccato l’avversario.

difrancesco_roma_napoli-630x415Il Napoli è stato, però, più forte di tutto questo ed ha portato a casa un risultato importante, soffrendo poco e concedendo alla squadra di Di Francesco una sola vera palla gol quella di Fazio che ha finito per esaltare Reina.

A proposito del portiere azzurro, i suoi detrattori ancora una volta si nasconderanno pronti a sbucare di nuovo alla prossima indecisione.

Rispetto alle attese del pre-gara il tecnico giallorosso ha confermato la volontà di mischiare le carte in mezzo al campo con una marcatura, per tutto il primo tempo, a uomo su Jorginho da parte di Naingollan.

fbl-ita-seriea-roma-napoli-861346140Hamsik e Allan hanno però coperto l’italo-brasiliano, Ventura hai visto?, recuperando una miriade di palloni e consentendogli di non soffrire l’avversario.

L’unica sbavatura attribuibile al Napoli si riferisce alla difficoltà nel finale di tenere la difesa più alta, ma se qualcuno non se ne fosse accorto erano usciti Hamsik, Jorginho e Callejon con i sostituti entrati in un momento delicato della gara e forse preoccupati di non offrire al tecnico quanto richiesto.

Alla luce di quanto accaduto nel tardo pomeriggio e di quanto accadrà stasera a Milano è giusto riflettere su un dato. Ad oggi il Napoli si è imposto nelle cinque trasferte previste dal calendario, confermando la capacità di giocare allo stesso modo sia tra le mura amiche che fuori. E’ una squadra capace di costruire il suo gioco dappertutto, di dominare l’avversario, di sapere contenere le sue reazioni e di soffrire quanto basta per portare a casa risultati importanti.

Sono tutti dati oggettivi che si riportano per dovere di cronaca, adesso non significano ancora nulla ma sono qualità sulle quali poter costruire una stagione importante.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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