Finalmente il club azzurro messo all’angolo
Un 3-0 non si discute: si incassa, lo si registra, lo si analizza. Eppure c’è proprio poco da esaminare se non che Juventus-Napoli poteva già essere certificata come una sconfitta a tavolino. Da parte del Napoli c’è da allungare sempre più la lista degli indisponibili; da parte della Lega e dell’AIA avevano designato il gotha della categoria: arbitro: Mariani; assistenti: Tegoni – Berti; quarto ufficiale: Marchetti; VAR: Doveri; AVAR: Di Paolo. Generali di Corpo d’Armata all’Allianz Stadium e tanto basta.
Se – per esempio – Di Lorenzo avesse preso per la collottola in area Locatelli, Mariani avrebbe fischiato il rigore? I tifosi bianconeri avrebbero fatto una sommossa? Ci sarebbe stata un’interrogazione parlamentare? Luciano Spalletti avrebbe inscenato una spallettata?
In un post – a caldo- un grandissimo giornalista qual è Rosario Pastore ha scritto: “ Grazie, siamo commossi. Un gol non valido per fallo su Di Lorenzo di Thuram, un rigore che non potrebbe essere più chiaro negato dall’arbitro Mariani, vecchia, vecchissima conoscenza. Che deve succedere di più perché si capisca che primo imperativo del campionato è portare per mano la Juventus in zona Champions. Così siamo tutti felici e contenti.”
In breve c’è da prendere atto che il Napoli si contenderà il 4° posto per accedere alla Champions League con Roma, Como o chi si arrampicherà lassù. Inter sarà la prescelta per lo scudetto con Milan e Juve a contendersi il 2° o 3° posto che comunque son quattrini.
Finalmente gli acciacchi oscuri hanno aiutato la categoria degli arbitri e hanno messo ko il Napoli; finalmente il club azzurro è stato messo all’angolo col “saldo zero” per volere delle potenti che comandano (Come ha detto più volte Conte) : così impara il Napoli a fare un grande mercato con i soldi propri. Nel calcio che conta e di chi comanda, il mercato lo si fa con i debiti: più hai debiti, più compri, più puoi far ingaggi extralusso.
Così è se vi pare o non vi pare.




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