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Come superare la paura che blocca il Napoli?

Difficile buttarsi alle spalle anche questo pazzo pazzo pareggio, ma adesso bisogna pur alzare la testa e guardare avanti. Il Napoli sta scendendo in campo, da tempo, con paura e la paura blocca ogni iniziativa anche nell’osare. E i tanti gol beccati sono figli anche della paura per una mancanza di autostima che finisce per esaltare squadre che sanno nascondere i propri limiti, come il Sassuolo che muove velocemente la fase offensiva mascherando pecche difensive che il Napoli è riuscito pure ad individuare grazie a illuminazioni di singole giocate. Come gli errori individuali portano al gol, così le magìe individuali portano al gol: manca la squadra.

Ma ora si deve arrivare “in fondo al tuo cuore” direbbe Maurizio De Giovanni, cercando di raddrizzare la carovana che si ritrova un ‘capitan coraggio’ per anni criticato oltremisura. Oggi ha in mano l’industria Napoli e lavora da operaio e da proprietario. Finanche il ct della Nazionale cercò di far notare quanto, questo dispendio di energie, tolga qualità ed efficacia nella fase d’attacco, ma Gattuso, tra un’offesa da denunciare e un’altra, una battuta e un’altra, mostra di ascoltare soltanto se stesso.

Il silenzio stampa imposto da De Laurentiis non piace a nessuno, ma è anche la conseguenza di interviste post-partite che fanno gola a tutti gli amanti di gossip che amano dire di lui: “E’ sempre così, Rino, schietto”. Intanto, in silenzio, si prepara la prossima partita, con il Bologna, cercando di programmare anche le tre partite che il 14, 17 e 21 marzo decideranno la conclusione del campionato.

In mattinata Osimhen completerà tutti gli accertamenti iniziati ieri pomeriggio a iniziare da  una risonanza magnetica ad altissima risoluzione al cranio, mentre in giornata farà un encefalogramma. Se i parametri saranno nella norma sarà disponibile per la sfida ai felsinei

E sarà un altro test per Gattuso che dovrà mettere la squadra in condizioni di poter usare l’ariete Osimhen per colpire. Mertens dovrebbe riposare come pure Zielinski usciti dal campo per un affaticamento muscolare. Ma Insigne  e Di Lorenzo quando potranno tirare il fiato?

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