CON LA LAZIO UN NAPOLI CAMALEONTE

Un Napoli camaleonte quello visto all’Olimpico contro la Lazio. Sorpasso meritato con un capolavoro di Higuain.

Il Napoli ha vinto per 1 – 0 e ha sfiorato anche il raddoppio, ma la prestazione all’Olimpico porta con sé due elementi nuovi: il cinismo della squadra che ha reagito con personalità, e la linea difensiva che ha difeso il vantaggio del Pipita con autorità e concentrazione. Sono due novità determinanti per il prosieguo del campionato e per le occasioni che possono venire dalle Coppe. Con la Juventus, nel primo quarto d’ora, il Napoli ha accettato il gioco isterico che non consentiva di ragionare perché i bianconeri erano ben consapevoli di non essere superiori per qualità di gioco. Con la Lazio, viceversa, Benitez ha trasmesso ai suoi il “sin prisa però sin pausa” che ha consentito al Napoli di lasciare ai biancocelesti il privilegio di imporre ritmi alti e inconcludenti sotto il profilo di azioni manovrate. Lasciato in panchina Hamsik, Rafa ha inserito il jolly De Guzman al suo posto per aumentare il volume di gioco anche in considerazione che Pioli doveva fare a meno di “pezzi da 90” come Anderson , Mauri, Lulic e che quindi avrebbe tentato un gioco aggressivo e spregiudicato. Ma la partita è stata vinta dalla lucida manovra degli azzurri che hanno avuto nella linea difensiva l’arma in più. Higuain è stato il geniaccio che con cinque, sei giocate ha legittimato il successo che porta il Napoli al terzo posto in classifica in coabitazione con la Sampdoria. Un successo venuto dall’autostima che avrebbe potuto essere stato leso dopo Napoli Juventus: un punto in più o in meno non sono determinanti, almeno in questa fase del campionato, ma le ingiustizie pesano. Quindi va elogiato l’operato di Nicola Rizzoli che è riuscito ad essere imparziale dirigendo una partita politica delicatissima. Si potrà dire che al 48° non ha mostrato il secondo giallo a Parolo per un fallaccio ai danni di Lopez, ma precedentemente Maggio avevo steso Keita senza conseguenze: così, nel corso della partita qualche lamentela è parte stessa della gara; ma quando si dirige con imparzialità si cerca – e solo in quel caso – di capire le ragioni degli arbitri.

Diana Miraglia

 

Diana Miraglia
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Giornalista

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