Che il Napoli si presenti al Maradona con la nuova maglia “flame”? Forse, ma la fiamma, l’ardore, il fuoco che ha acceso Luciano Spalletti rendono la nuova maglia un simbolo calzante, se non per i tifosi, divenuti schizzinosi e diffidenti, per i giocatori che uno alla volta hanno fatto intendere che credono nello scudetto. Poco (?) importa se riusciranno a centrare un obiettivo per ora difficile: è importante che ci credano e che siano pronti a lottare in ogni battaglia.
Anche Napoli-Salernitana sarà da affrontare come un Real Madrid con motivazioni personali come Spalletti disse ad inizio campionato prendendo le distanze dall’urlatore di nome Gattuso. Ogni giocatore trova in se stesso la spinta emotiva che non può essere azionata da una leva o da un urlo.
L’intervista concessa da Stanislav Lobotka ai microfoni di Radio Kiss Kiss è “la maglia dell’amore”che corre sul prato: “Sono finalmente protagonista con la maglia azzurra”.
“Sono felice perchè sto giocando molto, prima non è stato facile perchè ero poco impiegato. Quando è andato via Gattuso e con l’arrivo di Spalletti ho trovato finalmente spazio e sono contento di poter dare il mio contributo.
“Dicevano che ero fuori forma, che ero grasso, molti non si spiegavano perchè non riuscissi ad esprimermi, avevo anche pensato di dover andar via dal Napoli. Invece Spaleltti mi ha dato piena fiducia, tra noi c’è un grande feeling. E’ un allenatore che dialoga molto con la squadra e che riesce a far dare il massimo al calciatori”
“Adesso dobbiamo ricominciare il percorso lasciato dopo qualche gara sfortunata. Abbiamo le potenzialità per risalire la corrente ed essere competitivi”.
“Il discorso scudetto non è chiuso. Siamo di nuovo vicini alla vetta e possiamo giocarci le nostre possibilità. Abbiamo recuperato tutti i calciatori e vogliamo essere protagonisti”.
“Abbiamo una rosa di qualità, tanti giocatori di talento ed una squadra solida. Spalletti ci ha dato una mentalità e una impronta. Da qui in avanti vogliamo cercare di vincere ogni gara”
Com’è vivere la città di Napoli?
“Mi piace tantissimo, è un clima fantastico. Hanno una passione straordinaria che è molto simile al mio modo di concepire il calcio”.
Ma anche Piotr Zielinski, di natura discreto, in un’intervista al Mattino ha aperto ad un futuro da sogno: “Da piccolo dividevo i regali con i bambini orfani” – titola il Mattino -. Il Napoli è “bello come quello di Sarri” e poi sulla città: “Da cinque anni sono qui, l’affetto delle persone è straordinario, coinvolgente, travolgente. Sentiamo il bene dei tifosi in ogni momento, anche quando le cose non vanno come dovrebbero. E io provo lo stesso sentimento per loro. La mia famiglia adora Napoli”. Poi sulla corsa scudetto: “Noi pensiamo partita dopo partita, normale che sia così, ma ovvio che si parla di scudetto. Non c’è nulla di male, noi vogliamo vincere perché sappiamo di avere giocatori che possono lottare per farlo fino alla fine”.