Contropiede Azzurro

Con la solita grinta, Napoli-Leicester domani ore 18,45

Nulla di nuovo sotto il sole che non c’è con Spalletti che dovrà inventarsi un Napoli in grado di battere il Leicester per poter proseguire nel cammino europeo. C’è tanta rabbia nel vedere le potenzialità di un Napoli stellare fiaccate da infortuni e covid che hanno rubato punti  ad una squadra che non vuol piegarsi. Domani ancora col petto in fuori, fieri della maglia per tentare di vincere e proseguire in una competizione che il Napoli, a ranghi completi, potrebbe giocarsela sino alla finale.

Eppure sono tanti i rischi di questa partita che, come con l’Atalanta, il Napoli dovrà giocarla con dei Primavera in panchina mentre l’infermeria è piena. Le combinazioni per risultare primi o ultimi sono tutte sul piatto e che non prevalga l’opportunismo di pensare ad un ultimo posto per dedicare ogni attenzione soltanto al campionato; piuttosto c’è da lottare per il primo posto che consentirebbe un percorso “netto” fino al 10 e 17 marzo, quando si giocheranno gli ottavi di finale. In caso di secondo o terzo posto (che significherebbe  Conference League) il Napoli sarebbe costretto a scendere in campo il 17 e 24 febbraio stretta nella morsa del campionato che vede in calendario un Napoli-Inter il 13 febbraio e Lazio-Napoli il 27 febbraio. Per non dire che la Coppa d’Africa si concluderà il 6 febbraio.

Per ora c’è da stringere i denti per arrivare alla pausa natalizia in attesa dei rientri che dovranno reggere comunque sino alla conclusione dell’avventura in Coppa d’Africa. E se per Napoli-Leicester non sembrano possibili i rientri di Insigne, Anguissa e Fabian, qualche timida speranza, anche con il recupero di Manolas,  si affaccia per l’Empoli e ancor più per Milan-Napoli.

Intanto Spalletti non si arrende alla sfortuna e cercherà di sfruttare l’incostante genialità di Ounas e magari il nuovo ruolo di mediano (già provato) per Mario Rui con Demme. Sfrutterà il momento magico di Dries che è sembrato molto arrabbiato per la sconfitta con l’Atalanta, ma che è stato “risparmiato” per 30 minuti (fatali al Napoli) pur di affondare il Leicester.   Non si arrende Spalletti che ha visto un grande Napoli fronteggiare un’Atalanta al completo con la sfrontatezza degli scugnizzi. E la lotta continua.