CON LA TESTA A DOHA

Benitez al Meazza.

Il Napoli sceso in campo a Milano aveva la testa altrove, magari già a Doha dove dovrà disputare la partita di Supercoppa.

“Dobbiamo pensare solo ad una partita alla volta”. Con queste parole, da mesi ormai, Benitez spinge a non far programmi circa gli obiettivi del Napoli per tentare di dare continuità ad una squadra che passa dalle stelle alle stalle con una facilità impressionante. Si dice: 1) con le piccole squadre il Napoli non ha la necessaria concentrazione. 2) Hamsik non è più la luce del gioco. 3) Higuain deve rappresentare la bandiera della squadra. 4) Il fatturato non è quello dei grandi club.5) Il mercato è stato deludente.

E nessuna colpa è di Benitez?

Al grande tecnico esperto di calcio europeo, sfugge talvolta l’essenza emozionale che non è assoggettabile alla scienza degli schemi e il Napoli sceso in campo a Milano aveva la testa altrove, magari già a Doha dove dovrà disputare la partita di Coppa, anzi di Supercoppa. E’ l’idea che si è fatta qualche malpensante nel considerare quella scialba esibizione degli azzurri in campo per dovere di firma. Il Milan ha un antico blasone e dunque, già questo,avrebbe dovuto caricare la squadra per tentare di raggiungere quel terzo posto su cui in troppi ormai si avventano con entusiasmo e grinta che il Napoli sembra aver smarrito. A Milano in troppi hanno fallito: da Koulibaly divenuto inaffidabile, a Mertens, che, appena giovedì scorso, sembrava essere ritornato; a Callejon che stenta a trovare i corridoi laterali che gli hanno consentito tanti gioielli; a Jorginho, lento e spento; a Higuain nervoso e irascibile. Soltanto a Ghoulam e Mesto, onesti lavoratori del pallone, onesti operai, onesti portatori d’acqua va un voto altissimo per generosità e attaccamento alla maglia: proprio due giocatori che potrebbero già pensare ad altro, avendo l’uno le valigie pronte per l’Africa e l’altro per la scadenza del contratto.

Il Milan è forte?

Incredibilmente, la prestazione del Napoli ha dato al Milan quella fiducia che solo il nuovo sponsor Emirates gli aveva dato sborsando 100 milioni. Il Milan-squadra è ancora piccolo e quando tre, quattro volte il Napoli si è ricordato come si gioca da Napoli, i rossoneri si sono rintanati nella loro area impauriti al punto che per due volte hanno liberato rischiando di mettere dentro la palla. Ma il Napoli non c’era.

Supercoppa

Il 22 dicembre, finalmente il Napoli di Benitez, maestro di calcio europeo, giocherà a Doha, nel Qatar per la Supercoppa. Ma gli azzurri ricordano che giovedì arriva il Parma alla ricerca disperata di punti? Sottovalutare anche questa partita, potrebbe condizionare anche l’eventuale linfa nuova che verrà dal mercato invernale. E Benitez ha assicurato che il girone di ritorno sarà tutt’altra storia. Al momento, c’è il Parma.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2095 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*