Con Marotta e Spalletti l’Inter inaugura il piagnisteo nerazzurro

“Abbiamo subito un danno notevole e speriamo che non sia irreparabile nell’economia di questa stagione. Sarebbe un fatto molto grave”: questa la dichiarazione dell’ad dell’Inter Beppe Marotta a margine del Candido day . Suonano le trombe gli interisti a cominciare dal mister Spalletti che polemizza con la redazione di Sky Sport colpevole d’essere tifosi.
Un segnale non di poco conto che le milanesi lanciano per dire: “siam tornate”. Ha iniziato il Milan lanciando l’hashtag #juveout dopo l’ingiustizia subita nella Supercoppa; continua l’Inter per un rigore dato alla Fiorentina all’ultimo secondo del recupero.

Son queste proteste urlate e sguaiate che indicano il livello di potere di una società che sta commercialmente crescendo a dismisura mentre il Napoli, da otto anni, potrebbe ben vantare il primato di casi da moviola anche per miopi, da analizzare urlando: eppure, appena un tesserato azzurro (Benitez o Sarri) ha tentato un accenno di protesta sono montate valanghe di critiche per il solito “piagnisteo napoletano”, come fu il titolo di Libero e i commenti di un certo Giuseppe Cruciani che scrisse:” : «Al piagnisteo napulitano non c’è mai fine. A Napoli vedono continuamente fantasmi e pericoli. La Juve è sempre Satana e sinonimo di ruberie e furti con scasso. Insomma, il solito ridicolo repertorio: i poteri forti, il Nord, gli Agnelli che comandano e cazzate del genere. Roba da matti».
Stavolta, Marotta, dall’altro lato della barricata, fa la voce grossa, -Marotta- che tacque però quando in un Inter-Juventus che doveva piegare le gambe al Napoli, ottenne un successo da un arbitro con pedigree. Tutti ricordano quell’infamia finita 2-3 con Orsato a dirigere. Né ricorda, oggi, Marotta l’ira di Totti dopo il 2-2 di Roma-Inter, quando a Sky Sport disse: «Chi era alla Var? Fabbri? Stava a vedere un’altra partita. Così non si può andare avanti; questi episodi rischiano di cambiare le stagioni». 
Stavolta, la Fiorentina ha beneficiato di un punto che le era stato tolto all’andata: non si dice che alla fine i danni e benefici si pareggiano? Per la partita d’andata Inter-Fiorentina, il Corriere dello Sport, scrisse:” Ecco, il rigore che la premiata ditta Mazzoleni&Irrati ha assegnato ieri sera all’Inter”, e, da aggiungere il mancato rosso per Asamoah.

E si agitano in tanti mal sopportando il bel Napoli: una Juventus che vince demeritando contro un Bologna arrembante; una Roma che trova un po’ d’ossigeno all’ultimo secondo contro un Frosinone da libro cuore e un Napoli – controcorrente – che pur pareggiando con Fiorentina e Torino, domina, gioca, diverte fino a rifilare un poker ad una squadra che quest’anno ha fatto soffrire le “cosiddette” grandi.

Si prepara così il terreno per Napoli-Juventus; si agitano le acque; si consente ai tifosi bianconeri l’ingresso al San Paolo, (ingresso che fu vietato ai napoletani all’Allianz) e si pensa alle parole di De Laurentiis che nei giorni scorsi ha detto (profeticamente? ) “ C’è un’ Inter che si sta rinnovando, un Milan che si rinnoverà e una Juventus che forse si acquieterà”, perché in casa bianconera pesano le valigie che potrebbero iniziare a preparare Allegri e Ronaldo per l’estate, con lo sguardo, oggi, rivolto al 12 marzo all’Allianz Stadium.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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