Contropiede Azzurro

Conte: “Altro passo importante che facciamo”

Antonio Conte è intervenuto nella sala conferenze dello Stadio Giuseppe Sinigaglia per rispondere alle domande della stampa dopo lo 0-0 contro il Como. Questa la diretta testuale redatta da Tuttonapoli.net

Conte apre con resoconto della partita:

“È un altro passo importante che facciamo, farlo qui a Como tenendoli distanti lo è stato ancora di più. Oggi comunque non abbiamo fatto calcoli, è stata una partita aperta, potevamo fare gol e potevano fare gol loro: sono state due squadre a viso aperto che volevano avere l’una la supremazia dell’altra. Ora mancano tre partite e dobbiamo avere quanto prima la matematica certezza della qualificazione Champions, perché sapete benissimo quanto sia importante per programmare il futuro del Napoli l’anno prossimo, per il presidente. E non ci dimentichiamo lo scudetto sulla maglia: più in alto arriviamo e più daremo lustro allo scudetto vinto”.

Come sta Rrahmani?

“Non dimentichiamo che torna da un infortunio di due mesi, in settimana l’aveva accusata la partita contro la Cremonese. Amir l’abbiamo un po’ gestito in settimana per averl oggi. Si sentiva un po’ affaticato, è stato un cambio precauzionale. Oggi eravamo senza cambi di centrali: Juan Jesus è rimasto a Napoli per motivi personali, Mathias Olivera non volevamo rischiarlo per un affaticamento. Alla fine ho messo Gutierrez dietro e ho spostato Buongiorno”.

Un’analisi della partita:

“Sicuramente un buon pareggio, loro si giocavano più di noi e abbiamo fatto un favore anche alle altre squadre. Nel primo tempo secondo me non siamo partiti male, anche con un buon possesso, ma abbiamo perso un paio di palle in uscita rischiando. Quello ci ha un po’ non dico bloccato, ma ci ha fatto sentire meno sicuri. Nella ripresa siamo saliti molto di tono, lo saprtito era sempre di pressarli alti e di giocarci degli uno contro uno come abbiamo fatto. È giusto che sia finita in parità, nel secondo tempo meglio noi di loro. Non dimentichiamo che loro hanno un portiere che è un giocatore, è un portiere che non ti permette di pressare, ha una qualità incredibile, una capacità di trovare la giocata tra le linee. È cresciuto tanto Butez, penso sia una delle armi del Como”.

Hai detto Fabregas predestinato: oggi hai visto un piccolo Conte?

“A me Cesc piace in panchina, è un sanguigno, è uno che la partita la vive e la sente. Io sono come lui. Cesce è un ragazzo che studia calcio, si vede. Il calcio è in continua evoluzione, si vede la differenza da qualche anno fa quando una squadra attaccava e l’altra aspettava, ora è diverso. Devi fare un calcio completo con e senza palla. Fabregas è un allenatore che è un predestinato, non faccio fatica a dirlo, sta facendo benissimo ed è anche un bravo manager nello scegliere i calciatori con i dirigenti. Ha tutto per fare benissimo e gli auguro il meglio”.