Copenaghen- Napoli 1-1 (McTominay 39′; Laarson 72′)
Copenaghen- Napoli 1-1 (McTominay 39′; Laarson 72′)
Copenhagen (4-4-2): Kotarski; Meling (81′ Garananga), Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez; Elyounoussi, Madsen (81′ Claesson), Delaney, Achouri (63′ Larsson); Dadason (36′ Hatzidiakos), Cornelius (63′ Clem). All. Neestrup
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (75′ Ambrosino), Lobotka, McTominay, Spinazzola (63′ Olivera); Vergara (63′ Lang), Elmas (81′ Lucca); Hojlund. All. Conte
Come grida McTominay a fine partita, è semplicemente inaccettabile quanto accaduto a Copenaghen stasera; perchè il Napoli arrivava alla sfida di oggi con una squadra decimata, in carenza di energie fisiche e mentali, col mercato bloccato e con Lucca e Lang prossimi a partire. Eppure la partita di stasera, penultima del maxi girone e decisiva per l’ingresso ai playoff, era solo da vincere, considerata anche l’espulsione di Delaney per l’intervento killer su Lobotka; e così stava facendo il Napoli, grazie al gol di McTominay, ormai il risolutore delle situazioni difficili.
Eppure sarà stata la stanchezza, i pochi cambi, il fatto che i danesi fossero fermi da un mese e mezzo, ma il Copenaghen, dopo 60 minuti, seppur con un uomo in meno mette persino in difficoltà gli azzurri, e Buongiorno, con il solito errore folle della sua stagione, regala il rigore che Milinkovic Savic para ma non sufficientemente, consentendo sulla respinta a Larsson di trovare la rete nel pareggio. Conte le prova tutte, ma lo specchio del girone d’andata è la palla -arrivata fortuitamente al 90′ a Lucca – che avrebbe potuto rappresentare la rete della vittoria, e calciata in malo modo dall’ex Udinese, ormai con le valigie.
Sintesi della partita: uomo in più, poche occasioni e mal sfruttate, leziosismo, stanchezza, delusione e qualificazione Champions sempre più difficile.
Conte lancia un Napoli inedito, col mancino Gutierrez esterno a destra e il trequartista Vergara titolare per la prima volta in Champions League, e gli azzurri mettono subito le tende nella metà campo del Copenhagen, ordinato quanto rinunciatario nel suo 4-4-2. Nella prima mezz’ora è proprio Vergara ad andare più vicino al gol, poi al 35’ i danesi restano in dieci per un intervento killer di Delaney su Lobotka, punito col rosso dopo il richiamo del Var. Altri quattro minuti e McTominay sblocca l’incontro sugli sviluppi di un corner, poi il Napoli gestisce il pallone e i ritmi di gara senza riuscire a trovare il raddoppio.
A inizio ripresa è invece Vergara a testare nuovamente il livello d’attenzione di Kotarski, prima dell’improvviso pareggio del Copenaghen al 72’. Buongiorno stende Elyounoussi in area e concede un calcio di rigore che Milinkovic-Savic riesce a parare a Larsson, con lo svedese lesto però a ribattere in rete la respinta del serbo. Conte le prova tutte, e manda fuori uno stremato Vergara, Elmas, Spinazzola e Gutierrez, mandando in campo Olivera, Lang, Lucca e persino Ambrosino; in particolare l’olandese prova inizialmente a farsi vedere di più, riuscendo più volte a saltare l’uomo e a mettere il pallone al centro, sul quale mai arrivano i giocatori del Napoli. Olivera prova allora a incornare un nuovo vantaggio all’84’, ma Kotarski sfodera una parata provvidenziale. Al 90’ è, infine, Lucca a sprecare la chance forse più importante per vincere la partita, schiacciando troppo un pallone che sarebbe valso il riscatto della sua stagione, mentre Lang subisce l’ennesimo intervento killer della gara, quasi da secondo rosso. Il triplice fischio ufficializza dunque l’1-1 finale, risultato che porta sia il Napoli che il Copenaghen a 8 punti: gli azzurri sono ventitreesimi in classifica e domani rischiano di scivolare fuori dai posti che valgono i playoff.




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