“Se tu vai a comprare una macchina e te la trovi guasta. Questo è successo ad Allegri”: Antonio Corbo, giornalista di La Repubblica, è intervenuto a Radio Kiss Kiss per un’analisi sulla crisi del Napoli. Un’analisi sul momento complicato di una squadra che è stata sconfitta sette volte su 14 partite giocate. Di chi la colpa?
E Corbo ha difeso Massimiliano Allegri: “ Ha trovato un pacco: Conte aveva capito tutto da tempo”. Secondo Antonio Corbo, – si legge sul sito Kiss Kiss Napoli – le difficoltà attuali del Napoli devono essere analizzate andando oltre i risultati. Il giornalista ha invitato anche i tifosi a interrogarsi sulle aspettative che avevano accompagnato l’inizio della stagione e sulla delusione maturata nelle ultime settimane.
«Oggi c’è un esame di coscienza che fanno anche i tifosi, che si sono illusi e oggi sono delusi. Nel passaggio dall’illusione alla delusione devono trovare un motivo».
Nel suo ragionamento, un ruolo importante lo avrebbe avuto anche Antonio Conte, che secondo il giornalista aveva già individuato la necessità di intervenire profondamente sulla rosa.
«Conte ha capito che questa squadra andava rivoluzionata, andava rifatta, andava ringiovanita». E ancora: «Lui li ha spremuti per avere il massimo da una squadra che era al minimo. Questa è la storia».
Pur riconoscendo le difficoltà incontrate dall’allenatore, Corbo non ha escluso alcune responsabilità dello stesso Allegri. Secondo il giornalista, il tecnico avrebbe dovuto valutare con maggiore attenzione le condizioni della rosa prima di accettare l’incarico.
«In pratica è come se tu vai a comprare una macchina e te la trovi guasta. Questo è successo ad Allegri».
Una metafora accompagnata da una precisazione: «Allegri ha avuto il torto di non aver chiesto una perizia della macchina prima di comprarla. Doveva avere delle garanzie».
Per Corbo, l’allenatore avrebbe dovuto manifestare con maggiore decisione le proprie esigenze, proprio come aveva fatto Conte in passato: «Doveva urlare come avrebbe fatto Conte, come faceva Conte quando non aveva gli acquisti».
E a proposito del ritiro, Corbo ha precisato: “Però alle otto e mezzo del mattino ci deve stare in albergo e in ritiro il presidente. Da quel momento deve rimettere in ordine le cose, deve ristabilire le regole e quindi dare pieni poteri ad Allegri».
Corbo ha poi allargato il discorso alla gestione complessiva della società: «Prima ancora di sostituire Allegri, deve sostituire la sua immagine, la sua idea, la sua gestione di presidente: “Ci vuole un manager forte, che non è Manna». Occorre quindi convocare il più grande specialista d’Italia o d’Europa per dire perché questi infortuni. L’obiettivo sarebbe comprendere meglio le difficoltà fisiche dei calciatori, verificando preparazione, condizioni atletiche e organizzazione del lavoro.
Nel corso dell’analisi, Corbo non ha mancato di criticare anche le dichiarazioni dei giocatori successive alla partita contro il Porto. «Ieri dovevano fare il silenzio stampa i giocatori, non mettersi a dire: io ci metto la faccia».
Poi un messaggio diretto alla squadra: “Non mettano la faccia in televisione, non ci frega niente, perché noi sappiamo giudicare dalla tribuna o per televisione chi gioca bene e chi gioca male: non ci mettano la faccia, ci mettano il cuore in campo”.
E infine anche un giudizio su Kevin De Bruyne: “De Bruyne è quello che guadagna di più, è quello che ha reso di meno. È stato finora il peggior acquisto degli ultimi anni, nel rapporto tra rendimento ed emolumento”.
Il messaggio di Antonio Corbo è dunque chiaro: per uscire dalla crisi, il Napoli non può limitarsi a intervenire sull’allenatore. Servono maggiore presenza della proprietà, una struttura dirigenziale più forte, chiarezza sulle condizioni fisiche della rosa e una risposta concreta da parte dei calciatori.