Così è (se vi pare): il campionato è un gran teatro

Già contro la sfortuna era una lotta impari, ma contro il sistema è impossibile. E dicasi sistema una forza occulta alla massa indotta a credere ciò che viene imposto che si creda. Sorprendente l’interpretazione sulla Gazzetta dello Sport di questa mattina che ( il lunedì vanta una tiratura di 500mila copie) non ritiene da rigore il fallo di Kjaer su Llorente. Nessun commento sui falli degni del rosso, nessun commento sul possibile fallo di Toloi che al 90+6 tocca con il braccio sul cross da destra di Di Lorenzo: quello stesso Toloi che il 2 gennaio 2018, in un Napoli – Atalanta (Coppa Italia 1-2) colpì il pallone con la mano in seguito al rinvio di un compagno di squadra e fu graziato sempre dal signor Giacomelli.

Furibondo il Presidente, furibondo Ancelotti, furibondi i tifosi che, diversamente da quelli laziali che qualche anno fa al termine di una partita tutta da interpretare, attesero l’automobile del direttore di gara costretto ad abbandonare l’impianto sportivo scortato dalla Polizia oltre la mezzanotte: i tifosi dell’orgoglioso Napoli – si diceva si son limitati a gridare, “buffone”.

Ieri sera si è andati oltre perché si è portato a termine un logorio psicologico che può allontanare i tifosi e far desistere i giocatori nella voglia di non mollare. Questa mattina in molti facevano di conto su quanto costasse seguire il Napoli: dalla pay tv, all’abbonamento, alle trasferte. Soldi ben spesi se si segue una palla con la testa e con il cuore; diversamente, un teatro diventa più allettante. Anzi Camilleri, seguendo la rappresentazione multipla della realtà, dice “si fa teatro”, per intendere che ti fan credere ciò che non è.

Si è andati oltre e conta poco mostrare e dimostrare il fallo di Kjaer : quello fa il suo mestiere e neanche sa che il teatro ha una sceneggiatura, ma la conseguenza è un guazzabuglio di riflessioni: i debiti della Juventus, la borsa, da chi son pagati gli arbitri, i designatori, il bisogno di dare spazio alla milanese cinese con qualche contentino alle squadre nordiche satelliti. Brutti pensieri già dopo Napoli-Atalanta che si son rafforzati anche dopo Juventus-Genoa. Così è (se vi pare)…o non vi pare.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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