“Credo sia solo un caso”dice Alfonso De Nicola a proposito degli infortuni

“Non ho ancora ricevuto nessun ringraziamento da parte del mio ex staff, ma non lo esigo. Non credo alla fortuna e alla sfortuna, ma credo ci sia un pizzico anche di questo in merito ai numerosi infortunati. Bisognerà vedere a fine campionato cosa diranno le statistiche. “

Con queste parole graffianti, riportate da il Mattino , Alfonso De Nicola invita a riflettere su tutti i record possibili raggiunti dalla rosa del Napoli in 14 anni di attività, da Reja fino a Sarri. Uno staff invidiato (e consultato) in tutta Europa che ha fatto del Napoli, la squadra con il minor numero di infortuni. In una tabella di due anni fa, si legge che su un totale di 48 gare disputate, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League gli infortunati sono appena 6, le indisponibilità 14, rispetto, ad esempio, al Milan che ha fatto registrare 30 infortunati e 131 indisponibili, la Juventus 40 infortunati e 125 indisponibili, la Roma 37 infortunati e 111 indisponibili. Risultati esaltanti di uno staff, di un gruppo affiatato di 8 componenti, tre medici e 5 fisioterapisti che agendo sempre in chiave ‘preventiva’ è riuscito a garantire l’efficienza atletica dei calciatori pur fortemente impegnati dal punto di vista biomeccanico e metabolico. Metodo, ricerca, innovazione e prevenzione. Un modello vincente per competenza ed esperienza.

Tuttavia, Alfonso De Nicola non vuole alimentare altre polemiche, così, smorza e dice: “Non posso sapere quali siano le cause degli svariati infortuni, ma sicuramente la motivazione non è perché sono andato via. La prevenzione la fanno benissimo e son sicuro che continuino con le stesse metodiche di prima. I fisioterapisti sono gli stessi, i medici sono gli stessi che lavoravano con me, quindi credo sia solo un caso“. E alla domanda su Milik e Ghoulam, risponde:“Fino a giugno stavano molto bene, si impegnavano e si dedicavano alla loro attività con il massimo impegno. Il lavoro paga sempre, quindi se sono ben guidati nel lavoro che fanno, ritorneranno quelli che erano”.

Rassicuranti solo a metà le parole di De Nicola a capo di un’èquipe che si avvale tra gli altri della consulenza del professor Antonio Giordano:  ora il dottor Raffaele Canonico, successore del dottor De Nicola e della sua scuola, non può contare sul gruppo vincente e sulla ricerca, alla base dei risultati eccellenti.  Forse casualità, forse sfortuna: forse, ma troppi infortuni e una domanda impietosa: ‘quanti punti ha perso il Napoli ?’

E nell’intervista rilasciata a Fuori la radio, Alfonso De Nicola ha concluso: “Resto legato alla squadra e al mio territorio, però se ci fosse un’offerta progettualmente seria come lo fu quella di De Laurentiis sarei pronto ad accettarla con piacere”.  Un assist?

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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