Da Dublino: Troppi errori ed una squadra incompleta per De Laurentiis niente vacanze

La prima considerazione da fare è quella che il Napoli non era ancora pronto ad affrontare una partita di questo livello.

Diverso il livello di preparazione, diverso l’approccio iniziale alla gara e poi alcuni interrogativi ai quali potrà rispondere solo l’allenatore.

Lo scivolone resta tale, come resta la figuraccia dettata da troppe prestazioni individuali non all’altezza.

Insomma se quella di Dublino doveva essere la prima vera prova generale del Napoli targato Ancelotti è andata male.

Il Napoli è apparso frastornato dall’inizio determinato dei reds e solo nella seconda parte del primo tempo lo si è visto materialmente in campo per opporsi con dignità all’avversario.

L’analisi della partita finisce comunque per evidenziare due punti noti sui quali già si sapeva di dover ancora lavorare.

Le due vistose lacune sono evidenti e coinvolgono la difesa.

Primo: il Napoli ha bisogno di un portiere all’altezza per giocare contro questo tipo d’avversario ed anche nel campionato. Un estremo difensore che unisca qualità e personalità tale da guidare la difesa e trasmetterle serenità.

Secondo: per attuare al meglio il gioco del tecnico mancano due terzini di fascia con caratteristiche  offensive oltre che difensive.

Nel gioco di Ancelotti sono i difensori esterni quelli che vanno in profondità e che poi arrivano al traversone, la gara con il Liverpool ha confermato che al netto del recupero di Ghoulam e del miglioramento di forma di Mario Rui  il Napoli non ha in questo momento gli uomini giusti in quei ruoli.

Hjsay non ha le caratteristiche richieste per tale tipo di gioco e Luperto  neanche.

Il tecnico dovrebbe modificare le sue scelte portando nuovamente sia Insigne, apparso in ombra, che Callejon nel loro ruolo abituale degli ultimi anni e forse lo farà ma sarebbe giusto mettergli a disposizione gli uomini giusti anche per avere maggiori varianti di gioco.

E’ ovvio che ci sono anche altre motivazioni che possono spiegare la debacle azzurra, tipo: gli inglesi sono più avanti nella preparazione, la squadra di Klopp ha un attacco veloce che il Napoli negli ultimi anni ha sempre sofferto, gli errori del portiere ed il grande avvio dell’avversario hanno condizionato la partita ed il risultato finale e c’è stata anche qualche svista arbitrale di troppo.

La preoccupazione maggiore però è data dalla dimensione della batosta che in ogni caso non farà bene al morale ed alla convinzione degli azzurri.

Ancelotti ha detto meglio ora che più avanti ma ci sarebbe da correggere leggermente il tecnico emiliano: meglio adesso che forse qualche intervento sul mercato si può ancora fare sperando che De Laurentiis abbia compreso che senza rischierebbe di consegnare al nuovo tecnico una squadra lacunosa ed incompleta.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 711 Articoli
Giornalista

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