Da qui a giugno si apre un altro mercato sotto traccia che riguarda i rinnovi dei contratti

Chiuso il mercato invernale, inizia il lungo periodo per i rinnovi contrattuali dei giocatori dove i protagonisti, ancora una volta, sono i procuratori; e per questa nuova stagione, molto dipende dal valore del proprio assistito rispetto alla prima parte del campionato e, soprattutto, dalle sirene che si son fatte sentire durante il mercato. Per il Napoli sono almeno 5 i tavoli di trattative: Reina, Albiol, Callejon, Insigne ed Hamsik.

Secondo Juras Venglos procuratore di Hamsik, “al momento non è necessario parlare del rinnovo del contratto, al massimo se ne parlerà a fine stagione. Ciò che conta – ha proseguito – è andare in Champions e vincere con il Napoli. Se vincesse lo sc***** verrò a celebrarlo con voi in città”.

Per parlare di Reina (classe ’82), Albiol (classe ’85 ) e Callejon( classe ’87), è a Napoli già da dicembre Garcia Quillon per trattare il prolungamento del contratto e l’adeguamento economico. Per Reina (classe ’82) si parla di un altro anno oltre la scadenza del 2018; per Albiol c’è la richiesta per un altro biennale oltre il 2017 che la Società non sarebbe propensa a concedere, e per Callejon un prolungamento fino al 2020.

Per Lorenzo Insigne che già lo scorso anno rinnovò il contratto con scadenza 2019 e con un ingaggio superiore ai 2 milioni compresi i bonus, si riapre il discorso soprattutto considerando l’interesse di molti club europei, in particolare del PSG. Inoltre Insigne potrebbe essere nei prossimi cinque mesi un protagonista anche nella Nazionale, agli Europei, vetrina mondiale e tentatrice ed è importante che il Presidente provveda a bloccare la “bandiera dl Napoli”.

Infine il discorso Sarri che sembra chiuso, potrebbe avere una sua evoluzione. Il contratto prevede per il tecnico toscano 700mila euro netti all’anno e che sia blindato per 5 anni: ovvero il Napoli può esercitare ogni anno un’optione ma non sono considerati aumenti; sono invece considerati i premi per singoli traguardi: 350mila per la vittoria in Europa League, 500mila per la qualificazione in Champions e 1 milione per lo sc*****. Bel difficilmente la Società potrà sottrarsi dal rivedere il contratto di un ex sconosciuto ora salito sul palcoscenico da grande regista con grandi attori: e il Presidente De Laurentiis è un antico, autentico competente per film d’autore e non solo di cassetta.

Diana Miraglia
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Giornalista

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