Contropiede Azzurro

Daniele Orsato a Rai 2: ” Mancato secondo giallo, è un errore”

Si apre una finestra dopo il cambio al vertice dell’AIA. Lo aveva annunciato Alfredo Trentalange, presentando il suo nuovo programma dopo l’éra Nicchi, e ieri, a Rai 2, in diretta TV a 90° minuto,  il primo arbitro chiamato a testimoniare è stato Daniele Orsato con 240 presenze in Serie A.  “Non siamo felici e andiamo a vedere il motivo per cui abbiamo sbagliato, l’errore lo vediamo subito. Siamo i primi ad essere molto critici. Lavoriamo sugli errori per migliorarci. Confronto in tv? L’Aia vuole che il confronto venga usato per la chiarezza, non per la polemica”.   Tra i tanti temi trattati, anche il celebre mancato secondo giallo a Pjanic in Inter-Juventus del 2018, su cui il Var da protocollo non poteva intervenire.

“Non credo serva andarlo a rivedere dopo tre anni, è un errore. La vicinanza dell’azione me l’ha fatto vedere in maniera diversa da ciò che è stato mostrato in tv, per me al momento era stato un contrasto fisico in volo”.

Battuta anche sul Var e sul protocollo che lo governa, spesso oggetto di discussioni.

“Beato il Var. Noi che veniamo da una generazione di arbitri con sole decisioni di campo, il Var ci aiuta di più. Noi continuiamo a decidere in campo, ma se sbagliamo abbiamo questo salvataggio. Credo che il protocollo in questo momento stia funzionando bene. Se poi ci saranno modifiche, saranno per il bene del calcio. Penso stiano già studiando l’introduzione del Var in B e anche una scuola di ‘Varisti’ specializzati”.

Dopo oltre due anni, arriva la verità di un ‘fattaccio’ che ha determinato il mancato scudetto del Napoli che ha sempre tentato di ‘dimostrare’ senza sceneggiate nordiche, ciò che era stato scippato alla squadra azzurra. Piccola dimostrazione ma che è anche testimonianza di certe visioni strabiche. Anche Carlo Ancelotti fece ammettere un grossolano errore di valutazione al designatore Rizzoli, in piena assemblea. Così pure, in altro ambito, il legittimo potere dell’ASL sul mondo del calcio che a Torino ha potuto ‘tranquillamente’ impedire una partita (forse due) per una chiara situazione di pericolo causa covid.