De Laurentiis a tutto campo, dal mercato alla Champions

Una lunga chiacchierata di Aurelio De Laurentiis che a radio Kiss Kiss ha affrontato tanti temi: dall’ipotesi della Superlega, alla violenza negli stadi, al mercato che tiene (e terrà) banco fino al 2 settembre, non trascurando una frecciata a una fetta di tifosi quanto meno disinformati:” Ogni volta che incontro i tifosi io vorrei accontentarli. Mi chiedono quand’è che vinciamo lo scudetto. A me fanno venire un po’ d’amarezza, ma mi fanno tanta simpatia. Gli dico che l’importante è l’appartenenza sociale a questa maglia. Voi siete napoletani, non potete non gioire del fatto che in questi ultimi 10 anni siamo l’unico club italiano ad albergare in Europa. A me dispiace se qualcuno non è soddisfatto e contento. Per me sarebbe facile prendere i plausi, conquistare lo scudetto o una coppa europeo e fallire un attimo dopo. Ma non credo che questo sia nell’interesse di Napoli e della Campania. Poi ci sono i napoletani che sono sempre insoddisfatti che si sono legati a Milan, Inter e Juventus. Noi andiamo avanti per la nostra strada, con tutta la cazzimma che non deve mai mancare. Rispettando però le regole e l’economia di un club che, rispetto all’economia dei maggiori club, non ha un euro in meno”.
Questione stadio, come intervenire per combattere la violenza? “Al San Paolo – chiarisce ADL – abbiamo installato 400 telecamere, investendo un milioni di euro, che lavorano con algoritmi e sono utilizzate addirittura dai servizi segreti in America. Queste telecamere ti fanno l’identikit di chi è sugli spalti. Abbiamo speso 4-5 milioni, da quando ho cominciato, solo in multe, comminate dalla Lega, per l’accensione di fuochi, l’esplosione di petardi. Con questi noi avremmo potuto potenziare il reparto giovanile. Non è una scusa, quindi. Chi non si comporta in maniera degna di essere ospitato al San Paolo sarà prelevato e non gli sarà dato più l’accesso, anche se ha pagato già l’intero abbonamento. Ma lo Stato è assente”.
Presidente, arriverà James? “James è nei nostri cuori, soprattutto nei cuori di chi l’ha allenato meglio di chiunque altro, Ancelotti. Il problema di James è che bisogna fare i conti col Real Madrid. Noi siamo duri, non vogliamo cedere alle ingiuste richieste del Real Madrid. Noi non abbiamo fretta perché la nostra squadra è già molto forte. Dobbiamo fare soltanto dei colpi, niente di particolare. I colpi si fanno in due, tra chi vuole acquistare e chi vuole vendere. Noi vogliamo acquistare, ma non vogliamo correre rischi”.
Arriva Elmas? : “Dobbiamo stare tre settimane qui, vediamo…”
Si vocifera che abbia incontrato Wanda: “E’ una stupidaggine colossale, enorme. Io Wanda Nara l’ho incontrata tre anni fa e non ho nessuna intenzione di incontrarla di nuovo. Mi è stato sufficiente quell’incontro. Anche perché Icardi non rientra nelle necessità attuali del Napoli. Nel momento in cui io lo chiesi era un altro momento storico. Era l’anno in cui s’era infortunato Milik e volevamo trovare una sostituzione a lui, ma fu bravo Sarri a far diventare il nostro folletto Mertens uno capace di superare i trenta gol”.

E finalmente, ADL ribadisce quanto già aveva detto 15 giorni fa a proposito di Icardi che sembra un altro tormentone estivo. Ma il mercato è lungo e occorre attendere per capire quale Napoli scenderà in campo il prossimo 24 agosto.
Piuttosto, Adl, nella sua chiacchierata-fiume ha affrontato anche temi molto importanti che riguardano il futuro del calcio, partendo dai bambini fino alla Superlega, l’Eca e l’UEFA. Insomma la vera politica dell’industria calcio destinata al tramonto se non si interviene ora. “I bambini si stanno allontanando dal calcio a causa dei videogiochi elettronici. Ma perché? Perché questo sport è noioso, a parte qualche partita. Specie nelle fasce minori del calcio le partite non destano grande interesse. Dobbiamo immaginare quali saranno i nostri prossimi fruitori. Noi viviamo in un contesto in cui i millenials e la generazione Z praticano gli E-Games e si allontanano dal calcio. Io ho una idea per il Ministro dell’Istruzione, da proporgli: mettiamo nelle scuole elementari italiane tecnica e tattica del calcio; due ore a settimana in cui far vedere ai bambini le partite più belle, studiarle, far capire come si gioca, cosa deve fare un attaccante o un difensore, cosa vuol dire il modulo. I bambini vanno coinvolti in maniera ludica.” E a proposito della Superlega, ha concluso:” L’ECA è stata l’unica associazione di club privati che s’è contrapposta con educazione e fermezza alla UEFA e alla FIFA, declamando il ruolo importantissimo dei club. Attraverso l’ECA si sono ottenuti, in dieci anni, una serie di vantaggi. Io sono il chairman di comunicazione e marketing per l’ECA e posso assicurarvi che non è nelle intenzioni di Agnelli quella di fare una SuperChampions per pochi eletti. Lui ha cercato di allargare democraticamente la possibilità di parteciparvi anche a club meno blasonati”. E l’ultimo messaggio è per i tifosi:L’azzurro è sempre il colore più straordinario che ci condisce la vita, ci riempie gli occhi. Dobbiamo essere tutti orgogliosi di tifare Napoli”.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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