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De Laurentiis dovrà valutare quanti punti in più può valere Mertens

Dries Mertens, in un’intervista concessa ad Antonio Giordano,  ha lanciato un vero manifesto pubblico di amore alla squadra e alla città. Per un po’ di mesi, quelli bui, quando stava smaltendo infortuni e delusioni all’europeo, Dries  è stato quasi in silenzio fin quando si è annunciato il prossimo Ciro. E’ fin troppo evidente che questo evento ha dato un sussulto alla sua vita e al suo futuro. Anche rileggendo le tante parole di Kat, s’intende che insieme vorrebbero un futuro in questa città. Altri due/tre anni tra campo e panchina per poi…si vedrà. E senza giri di parole sta chiedendo al Presidente De Laurentiis di restare in azzurro. Classe ’87 sembra un giovane che sprizza energie da tutti i pori. Intelligenza calcistica, arguzia e tanta cazzimma partenopea, ne fanno un mito in campo e fuori dal campo. “Qui è casa mia, il mio posto ideale. Non inseguo dollari, mi basta questa città.

E Antonio Giordano, il giornalista del Corriere dello Sport, al quale ha concesso l’intervista, intervenuto a Radio Marte ha espresso il timore che il genietto belga, alla fine, possa andar via: “Il rischio che finisca così è concreto. La mia preoccupazione ieri era quella di riuscire a trasferire sulla carte le esperienze e le espressioni di un ragazzo che non vuole bluffare. Lui è stato il manifesto dell’assoluta sincerità. Non deve fare altro per conquistare nessuno, la città gli ha regalato una forma di empatia che è scattata subito e viceversa. Mi appaga esserci riuscito, mi sarebbe dispiaciuto non essere riuscito a trasportare il messaggio alla gente.

L’aspetto economico può pesare? Non sto qui a fare cifre e non spetta a me farne però c’è da fare un’offerta congrua. Io ho capito solo una cosa: che Mertens vuole restare a Napoli. Ma anche un’altra: è un ragazzo estremamente intelligente. Sa di avere 35 anni, che l’età si paga nel mercato, che può dare molto al Napoli ma meno di quanto ha dato.

Questo non è un contratto ma un discorso sentimentale che il Napoli deve cogliere come tale e valorizzare attraverso il sentimento, decidendo liberamente. Senza però perdere l’opportunità di avere ancora uno dei pochi uomini bandiera che rimangono. Mertens può essere l’attaccante part-time con il quale lanci poi un ponte nel futuro, scegliendo poi un uomo che ti vada a rappresentare in giro per il mondo. Parla un buon italiano, un bel napoletano. Ha detto anche che gli piacerebbe impegnarsi per i giovani calciatori”.

La palla, è il caso di dire, passa ora al Presidente che deve saper valutare – in termini di quattrini – quanto vale Mertens in uno spogliatoio, in una piazza disincantata, in un Napoli che deve essere ricostruito. L’amministratore delegato del Napoli Andrea Chiavelli  che ha lo stesso potere di Marina Granovskaia al Chelsea, deve valutare quanti punti in più si possono conteggiare in un gruppo unito che sa divertirsi, quanti punti può valere un giocatore senior che motiva, spinge, rimprovera, incoraggia. Quanti punti Ibra ha assicurato al Milan? Se non si vuol concedere chance al cuore se ne concedano alla tasca. Un Mertens in più sono punti in più.

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