De Laurentiis è in forma e da Solopaca invia messaggi

Torna a parlare Aurelio De Laurentiis, lo fa in occasione dell’inaugurazione del club Napoli Solopaca a lui intitolato.

Risponde di fatto alle domande dei tifosi presenti, l’accoglienza è stata calorosa e piuttosto nutrita, ma è l’occasione per divulgare una volta di più il suo pensiero.

Come quando parla dell’utilizzo della rosa: «Chi manca all’appello: Meret, Ghoulam, Younes? – si ferma aspettando che qualcuno dica che si tratta dei tre infortunati, la cosa avviene e lui riprende – Vedete gli investimenti vanno valorizzati, non compriamo così tanto per farlo. E’ giusto far giocare tutti. Capita che qualcuno giochi male una gara e viene accantonato, è un grandissimo errore».

Poi rincara la dose: «Quando li vedo osannati o distruggerli non mi tocca, per me un calciatore ha capacità ed è valido per un gioco o non è valido per un altro. Mancini ad esempio ha fatto benissimo a far entrare Lasagna, che ha fatto l’assist alla fine per il gol vittoria. Ora tutti ne parlano, ma era lo stesso di ieri e quando ne parlava il buon Giuntoli, suo sostenitore, invece pareva valesse meno in altri contesti. Bisogna comporre tanti fattori per un risultato».

La gestione di Ancelotti sta dando ragione al presidente e De Laurentiis non fa sconti. Si sofferma ancora sulla nazionale anche per parlare del suo Napoli: «L’errore fatto in nazionale è stato di gestione, bisognava dare in pasto a tifosi, istituzioni e giornalisti qualcuno che ha sbagliato. Per me ha sbagliato in quel caso tutto il coro. Le istituzioni, però, devono chiarire l’importanza delle manifestazioni. A me i tifosi chiedono dello scudetto, poi ricevo Insigne stanco in vista di Udine e Parigi. Qui ognuno tira acqua al suo mulino, non ad un mulino comune».

Il presidente parla anche di Piatek, della chiacchierata possibile combine di Parigi. I toni sono sfumati, sul mercato il Napoli sta monitorando ma si sa che De Laurentiis non ama promettere crociate che spesso sa di non poter portare a termine per i difficili rapporti con alcuni altri presidenti.

Il numero uno, invece, si sofferma sulla questione stadio, lo fa con toni in apparenza sfumati ma precisi: «C’è molto da lavorare, non è in condizioni ottimali e le Universiadi porteranno dei lavori grazie anche all’intervento della Regione per ulteriori somme che altrimenti non ci sarebbero state per sediolini, bagni, spogliatoi, impianti e varie situazioni. A quel punto bisognerà capire il negoziato col Comune per assegnarlo nei prossimi 100 anni oppure per una momentanea e lunga concessione, è tutto da vedere e sistemare, siamo in contatto con l’assessore ed il capo di gabinetto per capire come andare avanti. Io faccio parte del comitato per le universiadi e quindi sono presente per fare i lavori a opera d’arte, ma il commissario è all’altezza, ha grandi capacità per gestire le operazioni».

Il presidente è in forma come la squadra prima della sosta. Il suo Napoli va avanti e cercherà di tenere aperto il campionato. Poi in primavera, quando si vincono i campionati, si vedrà.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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