De Laurentiis e la questione portiere: “il tempo è scaduto”

La prossima dovrebbe essere finalmente la settimana dell’ufficialità di Simone Verdi. Il venticinquenne di Broni, un paesello della provincia di Pavia, è atteso a Villa Stuart per le visite mediche e poi in Filmauro per la definitiva firma del suo contratto con il Napoli.

Si dovrebbe chiudere quindi una telenovela iniziata lo scorso dicembre i cui reali contorni non saranno, quasi certamente, mai noti.

Resta in piedi, invece, un’altro interminabile ed estenuante tira e molla, in pure stile De Laurentiis, quello sul portiere.

I fatti ci dicono che è stato il numero uno del Napoli a decidere di troncare il rapporto con il numero uno in campo Reina, volato al Milan passando per i mondiali di Russia, e dalla società è stata confermato l’addio di Rafael mentre il procuratore di Sepe,  Mario Giufreddi, da tempo fa sapere che il suo assistito vorrebbe andar via per lasciare la panchina e giocare.

Conclusione ad un mese dal ritiro il Napoli non ha il portiere titolare ma neanche la riserva, se Sepe andrà via, per non parlare del terzo in rosa.

Tutto questo tenuto conto che il problema era noto da tempo e che a quest’ora sarebbe stato normale avere individuato la soluzione.

La società ha forse risolto il problema, anche se non ha divulgato alcuna notizia, ma sta di fatto che ogni giorno si sentono tanti nomi e nessuna concretezza.

La scelta Ancelotti è di sicuro la migliore che De Laurentiis potesse fare, ma spaventa un recondito pensiero: avrà il presidente compreso in questi anni che la competitività e le vittorie sono frutto della programmazione e che nulla può essere lasciato al caso?

Avrà capito che la squadra che è nella testa dell’allenatore deve essere a sua disposizione sin dal primo giorno del ritiro?

Avrà De Laurentiis imparato che il mercato del Napoli sembra essere più complicato rispetto a quello degli altri per l’ostilità del mercato stesso, per l’eccessiva complessità della contrattualistica adottata dalla società, per i soliti problemi legati ai diritti d’immagine e forse anche per le tendenziose notizie che girano sulla città?

Ha avuto ragione il presidente quando ha detto a Sarri che non c’era più tempo per aspettare. L’argomentazione vale anche per il mercato. Certo qualcuno potrà dire che le contrattazioni ufficiali inizieranno il 3 luglio ma è una banalità se si pensa che il Napoli potrebbe ritrovarsi a Dimaro con i portieri della squadra primavera.

I nomi che circolano sono tanti, alcuni sicuramente affidabili altri meno. Ci si augura che De Laurentiis abbia già tutte le carte, quelle buone, nelle sue mani e stia solo giocando un po’ con l’informazione per poi presentare i propri gioielli quando nessuno se lo aspetta, magari nel suo caso a “tempo quasi scaduto”.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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