Del Genio: «A fare la differenza nella gara contro la Fiorentina saranno le motivazioni»

Nuovo appuntamento della rubrica “L’angolo di Del Genio” di Contropiede Azzurro, che ogni settimana analizza i principali temi legati al Napoli. A fare da cornice è il bar “Gran Caffè Al Volo” sito in via Bernini.

Sulla mancanza di vittorie del Napoli al Franchi durante la gestione Sarri.

«Io non presto tanta attenzione alle statistiche relative alle stagioni passate. È vero che il Napoli a Firenze non ha mai vinto nell’era Sarri, ma anche a Torino contro la Juventus si erano rimediate soltanto sconfitte fino a domenica scorsa. Bisogna guardare più al presente che al passato, anche perché a fare la differenza nella gara contro i viola saranno le motivazioni: mi auguro infatti che il Napoli ne abbia molte di più».

Sull’impiego dei “titolarissimi” anche nella sfida contro la Fiorentina.

«È giusto che giochino i soliti, anche perché il Napoli è a quattro giornate dal termine di una cavalcata straordinaria. Sicuramente qualche titolare al momento è meno brillante ma non certamente fuori forma, anche perché la grande gara disputata a Torino è stata la dimostrazione che gli azzurri stanno molto bene fisicamente. I titolari restano sempre più affidabili e quelli che subentrano fanno bene: per questo io non toccherei nulla».

Sulla non contemporaneità delle sfide di Juve e Napoli in questo week-end.

«Il Napoli deve vincere le sue partite, a prescindere dai risultati della Juventus. La contemporaneità sarà importante nelle ultime due sfide di campionato, anche perché ancora non sappiamo lo scenario di classifica. Tranne nella maledetta occasione di Lazio-Juve e Napoli-Roma dove una partita si accavallava ad un’altra e mentre gli azzurri si riscaldavano arrivavano le notizie negative dall’Olimpico, credo che giocare il giorno dopo non dovrebbe influire molto».

Sulla contestazione a Vinovo e sul clima che si respira a Torino.

«Io non riesco a trovare una spiegazione. Una squadra che ha vinto sei Scudetti, quattro coppe nazionali e ha disputato due finali Champions non meriterebbe contestazione. Non credo sia dovuta alla mancanza di gioco, anche perché non hanno avuto mai interesse a giocare bene ma soltanto a vincere. Episodi analoghi in tutti il mondo è quasi impossibile trovarli».

Sull’accoglienza che la tifoseria viola riserverà al Napoli.

«Il clima di Firenze è caldo, indipendentemente dalle squadre che vanno lì a giocare. Per il Napoli non credo che sarà un fattore di condizionamento, anche perché quest’anno i risultati in trasferta sono stati ottimi. Gli azzurri hanno sempre bisogno dell’appoggio dei propri tifosi, ma hanno in questa stagione dimostrato personalità anche per poter vincere in uno stadio nemico».

Sulle prestazioni di Milik dopo il suo rientro.

«Contro la Juventus era difficile far bene per tutti, anche se il polacco ha dato comunque una mano. Quest’anno però sono convinto che sia la forza del collettivo a fare la differenza».

Massimiliano Pucino

Bruno Marchionibus

Lorenzo Gaudiano

 

 

 

 

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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