Del Genio: “Il rebus dell’attacco della Juve e la certezza del gioco del Napoli”

L’appuntamento di stasera si avvicina e cresce l’attesa e con essa la voglia di imporre alla Juventus un lascia passare almeno per questa cavalcata di fine anno.

Della grande sfida si è detto tutto o quasi. C’è chi ha ripercorso la storia degli incontri più recenti, chi ha richiamato alla memoria eventi come la famosa punizione di Maradona, chi si è soffermato sul ranking o sul valore di mercato delle due squadre e chi si è avventurato cercando di anticipare le scelte che i due tecnici adotteranno prima del fischio d’inizio.

Con Paolo Del Genio, cultore della tattica e profondo conoscitore delle qualità tecniche degli uomini che si affronteranno, si è cercato di anticipare quello che potremo vedere al San Paolo.

«La formazione del Napoli dovrebbe essere quella di cui si parla da giorni tranne che Sarri scelga di non mandare in campo Mario Rui. Il rebus più evidente è come si schiererà la Juve in attacco. Allegri ha a sua disposizione diverse soluzioni, indipendentemente dalla presenza di Higuain, che pur convocato potrebbe andare inizialmente in panchina. Il tecnico livornese potrebbe schierare due mezze punte (Dybala – Bernadeschi) oppure un attacco, speculare con quello del Napoli, con tre uomini di manovra (Cuadrado – Dybala – D. Costa). Di sicuro per non dare alcun vantaggio deciderà poco prima della gara negli spogliatoi».

Pensi che disporrà la difesa a quattro?

«Credo che davanti a Buffon giocherà a tre con Barzagli, Benatia e il recuperato Chiellini. E’ uno schieramento che gli dà garanzie ed è normale che penserà di rischiare in qualche altra zona del campo».

Se la Juve si presenterà a tre in difesa il centrocampo seguirà le scelte dell’attacco? Sarà a cinque con due punte ed a quattro con l’alternativa a tre?

«Penso che vedremo una linea mediana a cinque con De Sciglio e Alex Sandro sulle corsie esterne ed in mezzo uno tra Bentancur e Matuidi ad affiancare Pjanic e Dybala».

Alla luce di queste possibili scelte quale della due squadre potrebbe avere una superiorità in una delle zone del campo?

«L’organico della Juve è più forte anche se l’incertezza sulla formazione e sullo schieramento non ne avvantaggia il gioco. Il Napoli potrà, invece, contare su un gioco più delineato nonostante gli infortuni e qualche giocatore acciaccato. E’, quindi, quasi impossibile fare una valutazione reparto per reparto. Conterà molto l’organizzazione di gioco e la capacità di impostare una partita valorizzando le proprie qualità».

La parola tra poche ore passerà al campo. Il pubblico è già in movimento come di consueto quando a Fuorigrotta arriva la Juventus.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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