Del Genio: «La voglia che ha il Napoli di regalare una grande partita al proprio pubblico farà la differenza contro il Torino»

Contropiede Azzurro ha incontrato il giornalista Paolo Del Genio per l’appuntamento settimanale con “L’angolo di Del Genio”. Questo quanto emerso nel corso dell’intervista.

Ciao Paolo, partiamo con un tuffo nel passato. La data del 3 maggio infatti ci riporta sia all’andata della finale di Coppa Uefa vinta nel 1989 contro lo Stoccarda, sia alla finale di Coppa Italia del 2014, segnata purtroppo dalla tragica vicenda della morte di Ciro Esposito. Quali sono i tuoi ricordi inerenti a queste partite?

«Riguardo alla finale con lo Stoccarda ho un aneddoto simpatico da raccontare: infatti prima del rigore calciato da Maradona, data la grande tensione, dissi che non sarei più andato allo stadio a seguire il Napoli, cosa che ovviamente non ho mantenuto. Per quanto riguarda la Coppa Italia, invece, fu una serata di grande tensione. Le prime notizie che arrivarono allo stadio sulle condizioni del ragazzo erano abbastanza rassicuranti, cosa che ci spinse ad esultare per la vittoria degli azzurri sulla Fiorentina; poi, purtroppo, sappiamo le cose come andarono a finire».

Passando al campionato, senza dubbio la sconfitta di Firenze ha ribaltato la situazione rispetto all’impresa di Torino. Credi che ci siano ancora i margini per sperare in un sorpasso sulla Juve?

«Credo che realisticamente sia difficile continuare a credere allo Scudetto, e questo già da sabato sera alla luce di quanto visto tra Inter e Juventus a San Siro; a mio parere la mancata espulsione di Pjanic è stata uno degli episodi più clamorosi nella storia del calcio italiano. Sono sicuro che il pubblico accorrerà comunque al San Paolo per ringraziare la squadra di quanto fatto nel corso di questa stagione».

Domenica il Torino dell’ex Mazzarri scenderà in campo a Fuorigrotta senza particolari obiettivi di classifica. Credi che i granata adotteranno un atteggiamento prudente o si giocheranno la partita a viso aperto?

«Credo che si giocheranno la partita. Il Torino ha un buon organico e devo dire che il rendimento di quest’anno della squadra piemontese mi ha un po’ deluso, visto che secondo me la rosa granata aveva tutte le possibilità per lottare con compagini come Fiorentina, Atalanta e Sampdoria. Con Mazzarri, comunque, il Toro è andato leggermente meglio rispetto alla precedente gestione. A mio parere, però, la voglia che ha il Napoli di regalare una grande partita al proprio pubblico farà la differenza».

Domenica il Toro dovrà fare a meno di Moretti squalificato, gli azzurri invece di Koulibaly a causa dell’espulsione rimediata al Franchi. Secondo te quale delle due assenze peserà di più?

«In realtà credo nessuna; per quanto riguarda Koulibaly è senza dubbio un’assenza pesante, ma il Napoli nel corso di questa stagione ha già dimostrato di poter sopperire alle mancanze dei titolarissimi. Anche la squalifica di Moretti non penso inciderà più di tanto sugli equilibri dei granata».

In conclusione, Napoli-Torino sarà anche la sfida tra due bomber in difficoltà come Mertens e Belotti. Secondo te i loro problemi in zona gol sono dovuti più a una questione fisica o psicologica?

«A volte gli attaccanti incappano in momenti negativi sotto rete in cui il fattore psicologico conta non poco. Per quanto riguarda Mertens, tuttavia credo che il calo del belga sia dovuto principalmente alla stanchezza data dalle tante partite disputate in stagione, mentre il Gallo ha pagato nel corso di questa annata l’infortunio al ginocchio di inizio stagione. Il capitano del Torino comunque continua a piacermi molto ed a mio parere rimane l’attaccante italiano di maggior prospettiva».

Intervista a cura di

Bruno Marchionibus

Lorenzo Gaudiano

Massimiliano Pucino

 

 

Bruno Marchionibus
Informazioni su Bruno Marchionibus 979 Articoli
Giornalista

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