Difficoltà ed insidie: è un Napoli bello e concreto

Ci sarebbe da esaltarsi. Si potrebbero sottolineare le difficoltà, le insidie di questa settimana appena trascorsa. Si potrebbe anche essere tentati di guardarsi troppo allo specchio e pensare che tutto quanto si stia facendo possa bastare.

Sarebbe un clamoroso errore.

E’ impossibile ovviamente non essere soddisfatti dopo aver battuto, con un punteggio che non ammette repliche, la Lazio di un Inzaghi non sempre lucido quando è chiamato ad analizzare il dopo partita.

Soccer: Serie A  ; SSC Napoli - SS LazioD’altronde tutte le gare da qui alla fine del campionato nasconderanno le loro insidie e forse una gita, senza voler essere blasfemi, in un santuario sarebbe il caso di organizzarla. Infine la soddisfazione è giusto che faccia capolino, 20 vittorie in 24 partite è un dato che parla da solo, ma non è il momento di esibirla.

La corsa continua. Il duello resta in piedi. Da una parte una squadra cinica, una società opulenta. Abituata a vincere con ogni sistema a sua disposizione.

Mai sazia in campo nazionale ma poco incisiva in Europa.

Di fronte una squadra che non smette di stupire, che sta superandosi ma che guardandosi indietro vede la rivale attaccata alla sua coda ad un solo punto di distanza e valuta che senza questa grande stagione il campionato sarebbe già in archivio.

Forse le prossime cinque giornate potrebbero chiarire la situazione nel senso che la classifica potrebbe delinearsi diversamente, ma questo lo si vedrà.

Oggi con i piedi ben saldi sul prato del San Paolo il Napoli sa che non potrà concedersi distrazioni né cali di tensione. Ha ben presente che sta giocando contro se stesso prima che contro la Juventus. Maurizio Sarri sa bene che una volta di più conterà la gestione della rosa alla quale, rispetto all’inizio della stagione, mancano: Ghoulam, Milik, Giaccherini, Maksimovic al netto del giovane Machach che non sappiamo quando e se scenderà in campo.

Il tecnico dovrà gestire il logorio di Albiol, punto fermo di una difesa che quando lo spagnolo manca apre qualche piccola crepa, l’assenza di qualche alternativa in alcuni ruoli che lo stesso Sarri ha evidenziato dichiarando che in allenamento ha qualche difficoltà a proporre le contrapposizioni nei ruoli.

E’ una situazione che andrà gestita con attenzione. In quest’ottica la confortante prova di Tonelli, la crescita di Mario Rui, la continuità di rendimento di Allan e la determinazione di Zielinski sono tutte iniezioni di fiducia. Dovranno bastare insieme alla capacità di tutta la squadra di continuare ad affrontare ogni partita come sta facendo.

I conti si faranno alla fine ed oggi forse non sarebbe giusto pensare che questa squadra, comunque vada, resterà nelle storia del calcio italiano.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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