Contropiede Azzurro

Domani Maradona jr non sarà presente allo stadio: “Non ci sembra corretto sederci al tavolo con una persona con cui siamo in causa”

Diego Armando Maradona jr ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calcionapoli24 anche per spiegare la sua assenza allo stadio nel giorno in cui papà Diego verrà ricordato ufficialmente.

Allenare le giovanili del Napoli in futuro?

“Io morirei per mettermi la felpa azzurra, sono a completa disposizione del presidente per quanto riguarda il mio lavoro. Ho chiacchierato con il presidente l’altro giorno, siamo stati invitati domenica allo stadio ma per una questione di correttezza, visto che con il signor Ceci c’è una causa penale in corso, non saremo presenti perchè non ci sembra corretto sederci al tavolo con una persona con cui siamo in causa. Ringrazio però De Laurentiis, siamo stati mezz’ora al telefono ed è stata una sorpresa: non ci avevo mai parlato, è una persona perbene e un domani spero di avere l’esperienza per mettere la felpa del Napoli”

La chiacchierata con De Laurentiis?

“È a conoscenza del mio percorso, ma oggi alleno il Napoli United e sono concentrato su ciò che sto facendo. E domenica giocherò contro un vecchio amico come Antonio Floro Flores. Faccio qualcosa che mi piace, se si fa qualcosa che piace si è fortunati”

Riconciliato troppo tardi con papà?

“Non ho questo rammarico, sono religioso e le cose succedono per un motivo. Ho letto la risposta di Stefano Ceci: noi siamo diventati milionari grazie a lui? È il contrario, io non sono mica milionario”

Frattura tra le persone più vicine a Maradona, tra i fratelli e sorelle e gli zii come Hugo Maradona?

“Io parlo con alcune mie zie in Argentina, ma gli zii maschi sono Fabio e Sasi. Il resto sono legami che mi ha dato il sangue, non l’affetto”

L’affetto dei tifosi del Boca Juniors?

“Io sono del River Plate (ride, ndr). Io devo ringraziarli per essere venuti a Napoli a fare una cosa così profonda come omaggiare papà. È bello che si possa creare un ponte tra Napoli e Buenos Aires”

Una promozione in Serie D con il Napoli United sarebbe un’impresa?

“Era meglio quando giocavo, stavo più tranquillo (ride, ndr). Il nostro obiettivo non è vincere a stretto giro, però siamo invitati al ballo e proveremo a ballare fino alla fine”