DOMENICA IL GENOA DI GASPERINI

GENOAPrima giornata di campionato non facile per il Napoli di Rafa Benitez, che nell’esordio di domenica 31 agosto troverà sulla sua strada, a Marassi, il Genoa di Gian Piero Gasperini. Gli azzurri avranno di fronte senza dubbio una squadra decisa a partire con il piede giusto avanti al proprio pubblico, per non ripetere la falsa partenza di stagione dello scorso anno, quando una serie di risultati non esaltanti costarono la panchina a Fabio Liverani, con il ritorno in Liguria proprio del Gasp.

Il tecnico piemontese avrà qualche problema di formazione soprattutto nel reparto arretrato, dove con ogni probabilità saranno indisponibili sia Burdisso che Antonini. Per rimediare a queste assenze, salvo colpi di mercato dell’ultim’ora, Gasperini potrebbe abbandonare per quest’occasione il suo classico 3-4-3 ed adottare una difesa a 4, con Rosi a destra, Antonelli a sinistra, e la coppia centrale avanti al portiere Perin formata da De Maio e Marchese. Il centrocampo dovrebbe essere formato dal venezuelano Rincon, prelevato in estate dall’Amburgo, dal giovane Sturaro, ceduto a titolo definitivo alla Juventus ma rimasto a Genova in prestito per questa stagione, e da Leandro Greco, ex promessa del vivaio romanista reduce da una retrocessione a Livorno. In avanti, a supporto del centravanti, potrebbero agire Kucka, spostato quindi in una zona più offensiva rispetto al suo ruolo solito, e l’argentino Perotti, altro volto nuovo arrivato durante la campagna acquisti. Per quanto riguarda la prima punta, ci sarà ballottaggio fino all’ultimo tra Matri e Pinilla. L’ex juventino dovrebbe essere il titolare nella formazione tipo di quest’anno, ma un fastidio muscolare che lo ha costretto a saltare la gara di Coppa Italia con il Lanciano tiene alte le quotazioni del cileno, almeno per questo battesimo stagionale.

Il Napoli si presenta certamente al Ferraris da favorito, ma gli uomini di Benitez dovranno fare attenzione alle tante insidie che nasconde un match come questo, cercando in primo luogo di essere mentalmente in partita sin dall’inizio, nonostante la stanchezza psichica e fisica che può derivare dall’aver giocato il preliminare di Champions. Occhio a Marek Hamsik, che in sette stagioni trascorse a Napoli ben cinque volte è andato a segno all’esordio.

Merita una menzione, infine, lo splendido gemellaggio che unisce le tifoserie azzurra e rossoblù da oltre trent’anni, e che sicuramente anche stavolta regalerà momenti di unione e sport da prendere ad esempio.

Bruno Marchionibus

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