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Dominio Napoli all’Olimpico, battuta la Lazio

Lazio – Napoli 0-2 (13′ Spinazzola, 32′ Rrahmani)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (dal 16’st Lazzari); Guendouzi, Cataldi (dal 26’st Belahyane), Basic; Cancellieri (dal 26’st Isaksen), Noslin, Zaccagni (dal 40’st Pedro). All. Sarri

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani (dal 33’st Buongiorno), Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola (dal 33’st Gutierrez); Neres (dal 25’st Mazzocchi), Hojlund (dal 40st Lang), Elmas (dal 40st Ambrosino). All.: Conte.

Cominciare il 2026 come ha fatto il Napoli contro la Lazio all’Olimpico non è impresa facile; eppure la squadra di Conte vince e convince, dimostrando un calcio dominante e gestendo la partita dopo le reti di Spinazzola e di Rrahmani. La Lazio, mai pervenuta e vicina al gol solo nel finale con Guendouzi, non si è di fatto mai resa pericolosa, segnalandosi piuttosto per la scorrettezza dei suoi giocatori (ed in primis del capitano Zaccagni), autori di molteplici provocazioni che hanno portato alle espulsioni nel finale, dopo quella di Noslin per doppia ammonizione, di Marusic e Mazzocchi.
Conte, privo di Lucca e di Vergara dalla panchina a causa di forfait dell’ultimo minuto, opta per le certezze e schiera l’ormai noto 3-4-2-1. con la difesa guidata da Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus, mediana composta da Lobotka e McTominay supportati da Politano e Spinazzola, con in avanti il tridente Neres-Hojlund-Elmas.
 Partono bene gli azzurri che, nonostante qualche incursione iniziale di Cancellieri dalla destra, dimostrano da subito di avere il pallino del gioco; e al 13′, dalla palla splendidamente recuperata sulla trequarti da Di Lorenzo, Politano salta l’uomo e mette una palla scucchiaiata in area di rigore per l’inserimento di Spinazzola; i difensori della Lazio marcano gli attaccanti in area, e Cancellieri si perde da dietro l’inserimento del 37 azzurro, che buca Provedel e porta in vantaggio il Napoli.
Sotto un diluvio battente, la squadra di Conte riesce ad eludere costantemente il pressing laziale, trovando facilmente gli spazi tra le linee per imbucare la difesa biancoceleste; al 32′ viene fischiato da Massa un calcio di punizione dalla trequarti per un dubbio tocco col braccio di Noslin, e sugli sviluppi della palla lanciata da Lobotka Rrahmani trova il tempo e anticipa i difensori da grande bomber, infilando nell’angolino basso Provedel e trovando il raddoppio azzurro alla mezz’ora.
Elmas, nella posizione di esterno sinistro, fa vedere belle giocate e lavora tantissimo per la squadra, ‘rischiando’ di segnare il gol del 3-0 sfruttando con un bel colpo di testa il cross messo al centro da Neres, ma la palla sbatte solo sulla traversa.
Al 43′ Zaccagni con una ginocchiata entra in modo molto duro su McTominay, che rimane per qualche minuto a terra; molto nervoso il capitano della Lazio, che a più riprese non perde occasione per fare polemiche inutili, rischiando più volte il doppio giallo.
Da segnalare solo un incertezza di Rrahmani che, anticipato da Noslin forse con un fallo (non segnalato), poteva regalare un’occasione alla Lazio, ma la difesa del Napoli è sempre stata attenta nel corso di tutta la partita.
Spinazzola, sfruttando un altro cross splendido di Neres, a inizio ripresa quasi replica il gol del primo tempo, ma la palla stavolta va a lato; al 52′ Hojlund, meno cercato rispetto alla partita di Cremona ma sempre pronto a fare sportellate in area, riceve una buona palla da posizione defilata, e con un pizzico di egoismo – invece di servire Elmas al centro – tenta la conclusione, che colpisce solo l’esterno della rete.
Al 67′ da segnalarsi problemi per Neres, che si accascia al suolo toccandosi la caviglia; mentre i sanitari sono intenti a medicare l’esterno brasiliano e a capire l’entità dell’infortunio, si accende una rissa tra Noslin e Rrahmani, con Massa che sceglie di ammonire entrambi, mentre Conte fa uscire il numero 7 per Mazzocchi, scegliendo di non cambiare l’assetto tattico.
Nel frattempo tra le fila della Lazio entra Isaksen, che trova un cliente scomodo come Juan Jesus, pronto ad anticiparlo sulla corsia di sinistra; e al 78′ Elmas ha ancora l’occasione per trovare il tris, sullo splendido cross di Mazzocchi che trova il suo colpo di testa, ma la palla viene schiacciata con troppa violenza a terra e schizza fuori.
Al 79′ entrano Buongiorno e Gutierrez per Spinazzola e l’ammonito Rrahmani per gestire, ma la partita ormai risulta compromessa per la Lazio, perchè Noslin entra malissimo su Buongiorno e rimedia la doppia ammonizione.
Spazio quindi all’86’ per Ambrosino e Lang al posto di uno stremato McTominay e di Elmas, mentre Sarri sceglie di togliere il nervoso Zaccagni per far entrare Pedro.
Piccolo neo di una partita perfetta è la rissa tra Marusic e Mazzocchi, con Conte costretto a dividerli fisicamente e che porta all’espulsione di entrambi; nel finale, sugli sviluppi di una punizione, la palla arriva sulla sinistra a Guendouzi che colpisce la traversa, ma il risultato non cambia, e non toglie nulla al dominio napoletano all’Olimpico ed alla quarta vittoria di fila.

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