E da domani solo campionato

Fino al 22 dicembre soltanto campionato e per il Napoli sfide che possono decidere sul futuro delle due competizioni. Mertens torna stanco ma carico di ottimismo parlando di un obiettivo (sc…) che ora sembrerebbe solo virtuale: è convinto che i risultati presto arriveranno. “Creiamo tanto – ha dichiarato ai microfoni Mediaset – e facciamo anche ventuno tiri in porta, ma concretizziamo poco. Comunque so che abbiamo una grande squadra: continuiamo così, i risultati arriveranno”.

E allora il pensiero è già a Udine, dove lo scorso anno Higuain perse la testa al punto da meditare ( aiutato da papà e fratello ) il trasferimento; e la testa è già all’ Udinese, la squadra che lo scorso campionato conquistò i tre punti decisivi per la permanenza in A.
Sabato prossimo in un’ora insolita (18) il Napoli proverà a rialzarsi: in difesa rientra Albiol che dovrà riprendere in mano la regia della difesa e “svegliare” Koulibaly nei momenti dormienti, ma sono da verificare le condizioni di Ghoulam ed anche Hysaj. Per il centrocampo Sarri dovrà verificare le condizioni anche di Hamsik che, benchè sia tornato in anticipo dal raduno della nazionale, è leggermente influenzato; in attacco sono scarse le probabilità di impiegare Gabbiadini che ancora ieri ha fatto lavoro differenziato anche considerando che mercoledì 23, al San Paolo si giocherà la partita decisiva per il girone Champions.

marko rogNon sarà facile per Sarri lasciare ancora in panchina Marko Rog dopo aver giocato (e bene) per 87 minuti nella sua nazionale che ha vinto 3 – 0 contro l’Irlanda: sarebbe ormai imbarazzante rimandare ancora dopo le tante frecciate anche ironiche sul mancato inserimento di un gioiellino costato 15 milioni. Nella sua Croazia che ha giocato con il 4-2-3-1, con Mandzukic punta, Rog è stato schierato nel tridente esterno destro : come lo farebbe giocare Sarri nel 4-3-3?

Infine Pepe Reina che anche a Wembley, nell’amichevole di lusso contro l’Inghilterra ha dimostrato di non essere in gran forma: non è impeccabile nell’uscita in ritardo su Vardy provocando il rigore trasformato da Lallana. I tifosi partenopei lo amano molto e molto lo stimano come uomo e come motivatore. E’ “uno di noi” che sta vivendo come altri compagni un momento di flessione riconducibile anche all’inizio della preparazione estiva che ha dovuto saltare per infortunio. Ma Pepe è un uomo di carattere, di grande personalità e onestà intellettuale che se conoscesse qualche turno di riposo per cedere i guantoni a Sepe, tornerebbe rigenerato e più forte di prima. Reina non si discute, lo si lascia riposare.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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