Contropiede Azzurro

E Donnarumma a chi lo diamo? I procuratori decidono

 

Un ampio servizio di Franco Vanni per  Repubblica, Affari & Finanza documenta il potere economico, e quindi decisionale, dei super procuratori i veri padroni del calcio. Sempre più ricchi e potenti, – si legge – i principali agenti dei giocatori in Europa condizionano la vita dei club e la loro storia sportiva. Una crescita d’ influenza evidente anche in Italia, confermata dai dati Figc sulle provvigioni pagate dai 20 club di Serie A negli anni. Nel 2015 gli agenti si sono spartiti 84,4 milioni di euro. Nel 2019, ultimo anno pre-Covid, ne hanno incassati 187,8. Più del doppio.

E anche nel 2020, annus horribilis per il pianeta per il pallone, la contrazione delle prebende a procuratori e intermediari è stata meno che proporzionale rispetto al calo dei volumi del calciomercato, e dei ricavi dei club: per la stagione calcistica 2019/2020 Deloitte stima un crollo di fatturato del 12 per cento per le maggiori società europee rispetto al 2018/19. Se è vero che non tutti i procuratori sono ricchi – la maggioranza degli agenti Fifa in Italia dichiara redditi da piccolo artigiano – i più ricchi lo sono sempre di più.

 Nella classifica di Forbes degli agenti sportivi più potenti al mondo, tre dei primi cinque lavorano nel calcio. Il più influente in assoluto, dal 2019, è l’ inglese Jonathan Barnett. La sua agenzia Stellar Group, con più di 200 calciatori rappresentati e quasi altrettanti fra dipendenti e collaboratori, nel 2020 ha chiuso affari per 1,4 miliardi di dollari, incassando 142 milioni in commissioni. Dati in crescita del 10 per cento rispetto al 2019, nonostante la crisi globale. Fra gli altri, Barnett rappresenta Gareth Bale e il portiere juventino Wojciech Szczesny.

Il secondo fra i paperoni del player trading nel calcio è Jorge Mendes, procuratore di Cristiano Ronaldo e direttore sportivo de facto del club inglese Wolverhampton, in cui gestisce i cartellini di 8 giocatori. Poi viene Mino Raiola, originario di Angri in Campania e cresciuto in Olanda, prototipo dell’ uomo che s’ è fatto da solo. Partito come tuttofare per calciatori delle serie minori olandesi – accompagnava i suoi assistiti al campo d’ allenamento e si occupava anche delle zanzariere di casa – oggi negozia in sette lingue diverse transazioni rocambolesche. Ne sanno qualcosa i tifosi del Milan, che da mesi seguono con apprensione la trattativa per il rinnovo del contratto del portiere Gigio Donnarumma.