E ora si parla del generoso rigore per il Napoli
Pur di negare il complotto, si è iniziato a parlare del ‘generoso’ rigore concesso al Napoli a Firenze. E anche questa può essere una strategia, eppure si dovrebbero guardare i fatti e non creare parole per suscitare ilarità. Che il signor Paratici un mese fa, alla domanda di un ipotetico fallimento per la qualificazione Champions, abbia detto: “ E’ una non ipotesi”. Che il Napoli abbia segnato un gol regolare contro il Cagliari, annullato. Che lo splendido gol di Lautaro sia stato annullato per una leggera spinta di Lukaku su Chiellini. Che Cuadrado sia ormai il protagonista di divertentissime vignette che mettono in risalto il mestiere di tuffatore seriale. Sono fatti: e solo gli ultimissimi che poco possono opporsi alle ragioni del rigore concesso al Napoli per regolamento: non c’entra la spinta, ma la maglia tirata.
Un modo per dire “va tutto bene” e concedere ai bianconeri la facoltà di piangere sicuri che qualcosa accadrà. Col Bologna avrà vita facile, facilissima e in contemporanea saprà del Milan che incontrerà un’Atalanta stanca e un Napoli, unica a concludere il campionato nel tempio di Maradona.
Aspetterà che accada “il qualcosa” che possa tappare i buchi di una borsa bucata: alla Juventus servono 100 milioni entro giugno e l’ingresso in Champions League è un bonifico su cui contano. Non si tratta di complotto, ma di soldi, quelli che non sono arrivati dalla superlega.




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