E’ sempre più il Napoli di Ancelotti

 

Napoli – Sassuolo 2 – 0 (Ounas e Insigne)

Gli azzurri arrivano alla sosta delle nazionali a -6 punti dalla vetta, riuscendo a battere l’organizzata squadra di De Zerbi grazie alle reti capolavoro di Ounas e di Insigne.
Non era facile arrivare alla partita di quest’oggi con la giusta carica nella testa e nelle gambe dopo le due super-sfide ravvicinate con Juventus e Liverpool; soprattutto non era una sfida facile quella col Sassuolo, che alla vigilia del match era distante dal Napoli in classifica di soli due punti.
Carlo Ancelotti, ribattezzato dai telecronisti di Sky come “The Rotator”, cambia otto/undicesimi della formazione che ha battuto i reds: nel 4-4-2 azzurro spazio dal primo minuto a Malcuit (complice la squalifica di Mario Rui), Albiol, Koulibaly e Hysaj, posizionati davanti a Ospina;  Zielinski, Diawara, Rog e Verdi, a presidio della linea mediana; in attacco lanciato dall’inizio l’inedito tandem d’attacco composto da Mertens e Ounas, con Insigne che per la prima volta in questa stagione parte dalla panchina.

Il Napoli parte aggressivo, il Sassuolo approccia alla gara in maniera molle: al 2’ minuto Zielinski, forse il meno brillante degli azzurri, effettua il primo tiro verso la porta di Consigli.
Ma appena un minuto dopo Locatelli sbaglia un retropassaggio semplice, servendo involontariamente Ounas, bravissimo nel saltare Magnani e nel battere il portiere neroverde al volo; è 1-0 Napoli, ed è un gran gol quello del franco-algerino.
Il Napoli nei primi 20 minuti domina e potrebbe tranquillamente approfittare degli svarioni difensivi del Sassuolo; al 12’ un tiro di Mertens finisce sui piedi di Zielinski che da due passi clamorosamente manda la palla sopra la traversa; subito dopo lo stessi Mertens, stavolta servito da Zielinski, ha l’occasione per raddoppiare, ma, incredibilmente, manda la palla a lato, facendo sembrare il suo tiro un cross mal riuscito. Il belga prova a rifarsi degli errori sotto porta, e anche Rog, su schema da calcio d’angolo, ha l’occasione per segnare; vedendo Consigli fuori dalla sua area, il numero 14 del Napoli prova a insaccare la palla dal cerchio di centrocampo per emulare Maradona, ma il tiro finisce abbondantemente a lato e si spreca un potenziale contropiede.
Dal 20’ in poi il Napoli stacca un po’ la spina, e il Sassuolo incomincia a palleggiare in puro stile Sarri e a prendere sempre di più il pallino del gioco, rendendosi pericoloso con Djuricic che costringe Ospina ad una parata non perfetta, ma efficace.
Il Napoli chiude il primo tempo con una rete di vantaggio, ma non ammazza il Sassuolo, che è avversario preparato e ostico.

De Zerbi, consapevole della fortuna del suo Sassuolo di essere riuscito a rimanere in partita e della crescita in campo dei suoi ragazzi, manda in campo Bourabia e Berardi al posto dei poco lucidi Locatelli e Boga. Ed è il Sassuolo nel secondo tempo a rendersi più pericoloso, proprio con Berardi, uno dei migliori dei neroverdi. Al 49’ Ounas, lanciato in contropiede da Malcuit, scarica una rasoiata potente di pochissimo a lato di Consigli; subito dopo il cambio, fuori Ounas e dentro Lorenzo Insigne, che dopo pochi minuti mette subito in difficoltà Consigli, che lo manda scherzosamente a quel paese. Il Sassuolo dal 60’ in poi mette in grandissima difficoltà il Napoli, con Ospina che più volte è costretto a salvare, prima su Djuricic con i piedi (meritandosi il soprannome di Garella, storico portiere del Napoli) e poi su Berardi, allungandosi sul tiro rasoterra del neroverde. Dopo Diawara, uscito per il giallo rimediato nel primo tempo per Allan, fuori anche Simone Verdi per Josè Callejon; gli azzurri capiscono che è il momento buono per affondare il Sassuolo, e su percussione dalla sinistra di Hysaj arriva la palla a Insigne che, con il suo meraviglioso tiro a giro, spedisce in rete: al 72’ è 2-0 per il Napoli.
Gli emiliani ancora non demordono, e Ospina, dopo l’ennesimo intervento sul tiro di Berardi, compie una vera e propria prodezza sul tiro da due passi di Babacar, dimostrando di avere spiccati riflessi. All’87’ l’arbitro Di Bello estrae il rosso diretto per Rogerio, a seguito di un brutto fallo su Callejon; forse eccessiva la scelta del fischietto di Brindisi.
La partita finisce con gli azzurri in gestione; il Napoli vince, consolida la sua posizione alle spalle della Juve e il mister, ai microfoni Sky dice: “Non è il Napoli mio o di Insigne, ma del presidente e dei tifosi, punto”.
La panchina, però, è finalmente di Ancelotti.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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